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Potrebbe essere la svolta che la medicina, ma soprattutto milioni di malati in tutto il mondo stavano aspettando da anni. Anche se non se ne parla più come durante gli anni ’90, l’Hiv continua a mietere vittime soprattutto nei Paesi più arretrati dove l’accesso alle medicine è più difficoltoso. Adesso arriva una novità clamorosa e arriva proprio dall’Africa. Qui una bambina nata con il virus dell’Hiv è di fatto guarita. Alla piccola hanno diagnosticato l’Aids quando aveva 2 mesi, ha iniziato subito a prendere i farmaci e poi dopo 40 settimane ha smesso quel tipo di cure entrando in un programma sperimentale di ricerca sulla malattia. Ora a 8 anni di distanza la malattia non solo non è progredita, ma è regredita e di fatto il virus sembra essere stato soppresso.

In sostanza sembra che la chiave di volta sia stata la cura estremamente precoce. Lo conferma Anthony Fauci, direttore dell’Istituto Nazionale Allergia e Malattie Infettive (NIAID), che spiega: “Questo caso conferma la nostra sensazione che se l’Hiv viene curato nei bambini molto precocemente per un breve periodo, ma a grande intensità, poi sul lungo periodo viene debellato”.

Ora la bambina viene sottoposta a numerosi test medici. Se ciò che sembra venisse confermato sarebbe una vera e propria rivoluzione nel trattamento della malattia. Ancor di più se dal caso della bimba si riuscisse a fare il salto per applicarlo anche ad altri malati già adulti.

F.B.