“Pronti a fare un attacco nucleare al cuore degli Usa”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:44
(Websource/archivio)

Kim Jon Un, presidente e dittatore nordcoreano, lancia l‘ennesimo avvertimento a Donald Trump e agli Stati Uniti d’America. Non lo fa in prima persona, ma la forza del messaggio è comunque significativa. “Se gli Stati Uniti dovessero mostrare anche il minimo segno di un tentativo di rimuovere la nostra leadership suprema – spiega un portavoce del ministero degli Esteri ripreso dall’agenzia di stampa Kcna – Pyongyang risponderebbe senza pietà mediante la nostra potente arma nucleare, affinata e rafforzata”.

Dietro a queste parole non c’è solo e soltanto la solita spavalderia nordocoreana. Queste affermazioni arrivano infatti dopo che nei giorni scorsi il direttore della Cia, Mike Pompeo, durante un incontro ad Aspen (Colorado) ha fatto alcune allusioni ad un possibile cambio di regime a Pyongyang. “Quello che possiamo fare è separare la capacità nucleare e chi potrebbe avere l’ìntenzione di usarla” aveva detto Pompeo.

Kim Jon Un non deve aver preso bene queste velate minacce e così ha dato il via all’ennesima escalation di minacce spingendosi addirittura a paventare l’attacco nucleare su suolo americano.

Nel frattempo a tutto ciò si unisce la notizia che la camera dei rappresentati degli Stati Uniti ha approvato con soli 3 voti contrari una proposta di legge per nuove sanzioni contro Russia, Iran e Corea del Nord. Ora il provvedimento passerà al Senato e la Casa Bianca, che in un primo momento sembrava contraria, ora appare più possibilista: “Mentre il presidente sostiene sanzioni dure contro la Corea del Nord, l’Iran e la Russia – ha detto la portavoce, Sarah Sanders – la Casa Bianca sta esaminando la legislazione della Camera e attende il pacchetto finale”. “Le sanzioni rafforzano il giro di vite nei confronti dei nostri avversari più pericolosi per tenere l’America al sicuro” ha poi aggiunto  lo Speaker della Camera Paul Ryan.

TUTTE LE NEWS DI OGGI

F.B.