“Senza di te, mamma, niente è più lo stesso” E anche Adele muore. Il papà ha un malore

Adele e sua madre (Facebook)

Sta destando molto scalpore e angoscia la notizia della morte di Adele De Vincenzi, la ragazza di soli 16 anni deceduta per un arresto cardiaco dopo aver assunto droga insieme al fidanzato e ad un altro amico. Proprio questi ultimi sono poi stati arrestati dalla polizia con le accuse di spaccio aggravato e morte come conseguenza di altro reato. Si tratta di Sergio Bernardin (il fidanzato della giovane) e Gabriele Rigotti, 21 e 19 anni. Bernardin pare abbia subito ammesso che lui e Adele erano soliti fare uso nei fine settimana di Mdma, una potente droga a base di metanfetamine: “Non era la prima volta che prendevamo l’Mdma. Lo facevamo ogni tanto per sballarci nel fine settimana, ma non eravamo mai stati male”. Pare che la dose fatale sia stata venduta ai ragazzi da un terzo soggetto, un 17enne identificato e denunciato a piede libero. E poi ceduta da Bernardin alla sua fidanzata.

Adele aveva perso la mamma solo un anno fa e sul suo profilo Facebook, tra le tante foto in cui giura amore eterno al fidanzato che con la sua droga l’ha portata alla morte, spicca un messaggio rivolto proprio a lei: “Ridammi solo un giorno per stare con te per capire che bello c’è oltre a questo. E capire che senza di te, mamma, non è più lo stesso”.

Il padre distrutto alla notizia dell’accaduto pare abbia commentato incredulo: “Non è possibile”. L’uomo era all’ospedale nel quale hanno portato la figlia e dopo quelle poche parole ha avuto un malore ed è stato lui stesso soccorso. In seguito la famiglia De Vincenzi ha fatto sapere che chiede “rispetto per il proprio dolore e la propria privacy”.

A qualche ora di distanza la ricostruzione dei fatti appare ormai piuttosto chiara. Adele ha assunto la droga in un appartamento a Genova nel quartiere San Martino insieme al al fidanzato e all’amico. Poi i tre hanno deciso di uscire e andare in un locale. Ma la 16enne giunta nei pressi della stazione Brignole si è sentita male ed è stramazzata al suolo in preda ad un arresto cardiaco. A quel punto, è stata portata all’ospedale Galliera dove è morta alle 2.55. Paolo Cremonesi, direttore del pronto soccorso dell’ospedale Galliera, ha spiegato: “È arrivata al pronto soccorso in coma profondo, abbiamo avviato subito la rianimazione, siamo andati avanti per quasi un’ora, ma non si è mai ripresa”.

F.B.