(Websource/mirror.co.uk)

Un uomo di 30 anni è morto all’improvviso dopo aver subito un attacco di cuore conseguente ad un intervento chirurgico volto ad ingigantire le dimensioni del suo pene. Il decesso di è verificato proprio poche ore dopo all’operazione, e questo caso è ritenuto il primo del genere in questo ambito medico. Lo sfortunato paziente si era rivolto ad una clinica privata specializzata in chirurgia plastica a Stoccolma, in Svezia, allo scopo di sottoporsi ad un processo che lo avrebbe portato ad accrescere sia in lunghezza che in larghezza le dimensioni del proprio organo genitale. Durante l’operazione, è stata effettuata una anestesia generale come da prassi, prima di cominciare con la procedura che ha visto un trapianto di cellule di grasso impiantate direttamente dal basso ventre dell’uomo nell’albero del pene con iniezioni. Il report che documenta l’intero svolgimento del tutto indica che le cellule, prima di essere depositate nella loro nuova sede, sono state lavate con soluzione salina e antibiotica, come da prassi.

Che sfortuna

Tuttavia, verso la fine dell’operazione, la frequenza cardiaca del paziente è salita improvvisamente contemporaneamente alla drastica diminuzione dei suoi livelli di ossigeno. L’uomo ha anche cominciato a soffrire di ipotensione e bassa pressione sanguigna. E va detto che era una persona perfettamente sana, che non aveva mai avuto rilevanti problematiche dal punti di vista medico e della salute. I dottori lo hanno incubato e gli hanno somministrato dei farmaci per trattare l’improvviso manifestarsi di tutti questi sintomi, ma nel giro di mezzora è incorso il fatale arresto cardiaco. E vana è risultata anche la corsa dalla struttura privata all’ospedale, dove il malcapitato era giunto già morto. L’unico inconveniente del quale avesse sofferto era rappresentato da una lieve forma di asma, ma poi gli è stata trovata all’interno dei suoi polmoni una grossa embolia causata dal grasso, che durante l’operazione era filtrato attraverso delle vene fin lì dentro. Il report riporta: “Forse il rischio di embolizzazione di grasso si è manifestato quando il tessuto pretraumatizzato è stato sottoposto ad iniezione di grasso e con l’allungamento del pene eseguito allentando un legamento presente al suo interno prima dell’iniezione proprio di grasso”. La procedura sembra molto complicata stando ai termini scientifici utilizzati, invece rappresenta una prassi medica considerata sicura oltre che molto popolare.

S.L.