Adele uccisa dall’ecstasy, nuovi sospetti sul fidanzato

(Facebook)

Emerge un nuovo particolare sul decesso di Adele De Vincenzi, morta stroncata da un arresto cardiaco dopo aver assunto una dose di Mdma. Per la sua morte è stato arrestato anche Sergio Bernardin, il suo fidanzato. Il ragazzo, secondo quanto scrive il ‘Corriere della Sera’, mentre l’adolescente accusava il malore costatole la vita, sembra fosse impegnato a eliminare le tracce della conversazione su Whatsapp con il minorenne che aveva ceduto loro le pasticche di ecstasy. Saranno le indagini a far luce su questo particolare ma se così fosse significherebbe che il fidanzato di Adele De Vincenzi mentre lei era agonizzante pensava al modo per provare a uscire “pulito” da questa vicenda. Se ciò venisse confermato, la sua posizione si aggraverebbe.

Ieri era intervenuto il padre di Gabriele Rigotti, l’altro amico che si trovava con loro, sottolineando: “Voglio dire alla famiglia di Adele che le sono vicino. Vorrei andare al suo funerale. Mio figlio non è un criminale, ha 19 anni ed è praticamente un bambino”. L’uomo parla da genitore distrutto: “Forse per questi ragazzi prima di arrivare a queste tragedie dovremmo fare di più noi adulti sia come genitori che come istituzioni che dovrebbero fare prevenzione una volta alla settimana”. Sergio Bernardin e il suo amico Gabriele sono in carcere accusati di spaccio e morte come conseguenza di altro reato. La famiglia di Adele De Vincenzi aveva subito un dramma nei mesi scorsi: la ragazza aveva perso la mamma solo un anno fa e sul suo profilo Facebook, tra le tante foto in cui giura amore eterno al fidanzato che con la sua droga l’ha portata alla morte, spicca un messaggio rivolto proprio a lei.

GM