Ha una bomba, la sicurezza dell’aeroporto non si accorge di nulla

(Websource/archivio)

Un uomo che ha provato a trasportare un ordigno esplosivo a bordo di un aereo ha potuto volare di nuovo indisturbato dopo soli pochi giorni perché la polizia non si sarebbe resa conto della pericolosità del dispositivo che questi aveva con se. Nadeem Muhammad, 43 anni, stava tentando di salire a bordo di un volo con destinazione l’aeroporto bergamasco di Orio al Serio lo scorso 30 gennaio, quando gli ufficiali di sicurezza dello scalo di Manchester gli avevano trovato addosso il rudimentale esplosivo fatto con pile, nastro adesivo, il tubo di un pennarello ed un dispositivo di start. L’intenzione di Muhammad era di azionarlo durante il viaggio a bordo dell’aereo della Ryanair. In tribunale è stato però detto che al momento della perquisizione, gli addetti alla sicurezza inglesi non avrebbero trovato traccia di esplosivo e per questo motivo si era ritenuto che quell’oggetto non fosse pericoloso. Muhammad, nato in Pakistan ma dotato di passaporto italiano, è stato soltanto sottoposto ad interrogatorio senza essere arrestato, e così il 5 febbraio successivo ha potuto prendere indisturbato un altro volo. Nessuno aveva compreso la gravità del fatto. Una nuova indagine, svolta però soltanto l’8 febbraio, ha fatto poi si che scattassero gli allarmi e l’esplosivo è stato inviato ad una squadra di esperti per una analisi approfondita. Qui è stata riconosciuta la vera natura dell’ordigno, definito “un impianto esplosivo improvvisato grezzo ma potenzialmente pericoloso”.

Potrebbe non essere terrorismo

Ed una volta tornato nel Regno Unito, per Muhammad sono finalmente scattate le manette. La bomba che aveva costruito artigianalmente è stata dichiarata inaffidabile ed imprevedibile, nel senso che sarebbe potuta esplodere in qualsiasi minuto. Se i cavi sporgenti da entrambe le estremità del pennarello fossero entrate in contatto tra loro, il dispositivo sarebbe detonato. L’ordigno è stato trovato all’interno di una tasca del trolley che Muhammad aveva con se. Durante l’interrogatorio l’uomo ha provato a difendersi affermando che quell’oggetto sarebbe stato inserito nella valigia da sua moglie o da qualche altra persona. Tuttavia le forze dell’ordine pensano che alla base di tutto non ci siano motivi da ricondurre al terrorismo: potrebbe infatti trattarsi di una azione isolata e scatenata da motivazioni personali, come la volontà di suicidarsi in maniera eclatante. Lo stesso Muhammad ha negato la pista terroristica. Altrove invece un pilota di linea si è resto protagonista di un atto eroico con cui ha condotto al sicuro l’aereo che stava conducendo.

S.L.

TUTTE LE NEWS DI OGGI