Firenze, migrante ruba l’arma ad un agente e apre il fuoco-VIDEO

(Archivio/Websource)

E’ stato ripreso da un cellulare, un migrante originario del Sudan, diciotto anni, che ieri mattina a Firenze ha sottratto la pistola a un vigile urbano e ha cominciato a sparare.
Dopo il primo colpo, l’uomo è stato immobilizzato.
Già nelle mani della procura il video, della durata di 2 minuti e mezzo, ripreso da un testimone, da un balcone che dà sulla strada dove è accaduto l’episodio.

Mohamed Salih, questo il nome del cittadino straniero, solo successivamente all’aver sottratto l’arma dalla fondina del vigile è ripreso con la pistola in mano. Negli istanti immediatamente successivi, il giovane punta l’arma alla testa del vigile, poi stende il braccio e spara a terra. Dopo il primo sparo, il testimone si rifugia in casa non riprendendo più la scena.

Non è ancora chiaro se il sudanese abbia mosso il braccio e sparato a terra volontariamente o se sia stato invece costretto a deviare la traiettoria a causa dell’intervento dei due vigili che gli erano addosso.
L’ispettore al quale era stata sottratta la pistola e la sua collega, immediatamente dopo il primo sparo, hanno immobilizzare il braccio dell’africano, che ha sparato quattro colpi verso terra. Solo in seguito quindi sono riusciti a bloccare anche l’arma.
Dunque quattro sarebbero i colpi che il sudanese avrebbe esploso, di cui tre nel momento successivo al suo immobilizzo da parte degli agenti.

L’uomo, prima del furto dell’arma, stava girovagando in sella ad una bicicletta da bambino, appena rubata in un cortile di via Marconi a Firenze. Per questo la pattuglia della municipale lo stava seguendo.

I due vigili, medicati poi in ospedale, hanno riportato contusioni giudicate guaribili in 6 e 7 giorni.
Il diciottenne dovrà rispondere dei reati di tentato omicidio, furto, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.

Solo pochissimi giorni fa era finita in un dramma la lite tra l’autista di un pullman di linea e un giovane ivoriano di diciannove anni, che lo aveva aggredito e ferito, colpendolo con tre fendenti al torace.
Ancora qualche giorno prima da Santo Stefano Lodigiano era stata divulgata  la notizia di una violenta aggressione da parte di un extracomunitario di un controllore dei treni di Trenord. Nel giro di una settimana, era venuto poi alla luce il fatto che il capotreno si era inventato l’intera vicenda.
BC