Yuliia Kolotylo (Websource)

Yuliia Kolotylo, una ragazza di 24 anni di origini ucraine ma residente a  Brugine in provincia di Padova, è morta la scorsa notte in seguito ad un tragico incidente stradale. La ragazza stava tornando a casa intorno alle 5.20 di mattina al volante della sua Opel Tigra e mentre percorreva  la statale 516 all’altezza di Vigorovea di Sant’Angelo di Piove di Sacco ha perso il controllo del suo mezzo, molto probabilmente a causa di un colpo di sonno. La ragazza è finita rovinosamente con il muso della sua auto nel fossato che costeggia la strada. La macchina a quel punto è carambolata per poi fermarsi nei pressi di un cancello di un’abitazione. I vigili del fuoco hanno messo in sicurezza l’auto ed estratto dalle lamiere la ragazza. Nonostante i tentativi di rianimarla da parte dei sanitari del Suem 118 la giovane Yuliia è morta sul posto senza neanche il tempo di essere trasportata in ospedale.

La ragazza aveva staccato a mezzanotte e mezza dal ristorante in cui lavora come cameriera e poi era uscita con gli amici prima di rientrare a casa da sola in auto. In base ai primi rilievi si è visto che la ragazza ha percorso una cinquantina di metri con le ruote sul ciglio della strada fino a quando è finita contro la spalletta in cemento del ponte di una abitazione. Circostanza che avvalora l’ipotesi del colpo di sonno o del malore. L’autospia chiarirà meglio la natura della vicenda.

Renato Pescarolo che abita lì di fronte ha dato per primo l’allarme: «Siamo stati svegliati un botto fortissimo», racconta la moglie «ma scesi in strada non abbiamo visto nulla: qui, lungo questo tratto di strada, l’illuminazione pubblica è carente. Sentivamo solo della musica ad alto volume provenire dall’altra parte della carreggiata. Solo quando ci siamo avvicinati abbiamo capito cosa fosse successo e abbiamo subito chiamato i soccorsi e le forze dell’ordine. Non è la prima volta che vedo incidenti del genere, questo è un rettilineo che porta le auto a correre, fin troppo forse, e a volte si fatica persino a immettersi in strada».

Yuliia viveva con la madre Mariya Gnidan e il compagno della donna, Mirco Tamiazzo. L’uomo, appresa la notizia della morte della ragazza, ha avuto un malore ed èstato ricoverato.

F.B.