Vitalizi ai parlamentari, arriva lo stop al Senato: “Non è urgente”

(ANDREAS SOLARO/AFP/Getty Images)

Prosegue il dibattito sulla proposta di legge sul ricalcolo dei vitalizi e mentre qualche ex parlamentare si lamenta, il Movimento 5 Stelle chiede di accelerare. La scorsa settimana, la riforma Richetti, che porta come primo firmatario appunto il deputato del Partito Democratico Matteo Richetti, venne approvata da un’ampia maggioranza, con 348 voti favorevoli, 17 voti contrari e 28 astenuti, passando così all’esame del Senato della Repubblica. Qui però sembra essersi arenata o meglio il Movimento 5 Stelle aveva avanzato richiesta perché venisse dichiarata “l’urgenza” nell’esaminarla.

Tale proposta, contro la quale si era espresso anche il partito di Renzi, è stata però bocciata dall’aula di Palazzo Madama, con un’ampia maggioranza. I tempi per la discussione in Commissione ci sono e tutto avverrà nei termini prestabiliti, seguendo un’iter classico. Il capogruppo Pd al Senato, Luigi Zanda, aveva peraltro spiegato che a suo avviso quella richiesta era “un bluff”, poiché – vista la pausa estiva – “il dibattito in Commissione non potrebbe iniziare prima di settembre”. L’esponente del Pd aveva aggiunto: “Con la richiesta di urgenza i senatori del Movimento 5 stelle vogliono apparire all’opinione pubblica italiana come i campioni dell’antipolitica, dell’antipartitismo, come i rappresentanti dell’antisistema”.

Di tutt’altra opinione i senatori pentastellati, che dopo aver dato dei “buffoni” ai colleghi di maggioranza, si sono espressi direttamente sul blog di Beppe Grillo: “Però il vitalizio non vogliono perderlo e si stanno organizzando per un clamoroso voltafaccia al Senato. La legge sui vitalizi può essere discussa e approvata subito e infatti abbiamo chiesto al Senato di discutere urgentemente il disegno di legge approvato la scorsa settimana alla Camera. Oggi i cittadini sapranno esattamente chi ha votato per tenersi il vitalizio il più a lungo possibile”. Il Movimento 5 Stelle va avanti: “Non la passeranno liscia. Il Pd ha l’enorme responsabilità di aver illuso i cittadini che per una volta avrebbero votato un provvedimento giusto dopo migliaia di voti vergogna. Faremo nomi e cognomi di chi saboterà il provvedimento e salvare i vitalizi perchè gli italiani devono sapere con chi hanno a che fare. Come fa una legge a essere valutata dallo stesso partito in un modo alla Camera e in un altro al Senato?”.

 

GM