Omicidio di Nadia, parla il papà dell’assassino

La povera Nadia (Websource/archivio)

Lorenzo Mazzega, il padre di Francesco, il 36enne che ieri ha ucciso la sua fidanzata Nadia Orlando di 21 anni, trova la forza per parlare e pronuncia parole in difesa di suo figlio: “Abbiamo tante cose di cui occuparci ora. Posso solo ribadire che il mio Francesco era un bravo ragazzo” dice con un filo di voce ai giornalisti che hanno provato a strappargli una dichiarazione. Vittorino Gallo l’ex sindaco di Muzzana del Turgnano, paesino della Bassa Friulana dove Francesco aveva vissuto con la famiglia fino a qualche anno fa aggiunge: “Una famiglia di fede, brave persone, responsabili, serie, educate, che non hanno fatto mancare nulla a questo loro figlio. Anche lui, del resto, li aveva ripagati con tanto affetto, laureandosi, cercando e trovando un buon lavoro, trovando una casa e rendendosi indipendente. Non ci sono parole”.

Un amico dell’assassino lo ricorda così: “Nessuno poteva pensare a una cosa del genere, conoscendolo. un ragazzo generoso, che aiutava gli altri. Tutta Muzzana è in lutto per quello che è successo e il pensiero va ai suoi genitori, persone meravigliose”. Tutti ci tengono a ricordare che il papà dell’assassino per anni ha accompagnato i malati in pellegrinaggio a Lourdes e che la madre era sempre stata molto impegnata nelle attività parrocchiali.

Tutti dettagli che impallidiscono di fronte all’orrore commesso da Francesco che pazzo di gelosia ha strangolato la sua Francesca e ne ha portato il cadavere per ore in auto seduta sul sedile del passeggero. Un cugino della vittima ieri aveva riferito di forti preoccupazioni che il padre della ragazza aveva già da tempo: “Il papà di Nadia era molto preoccupato: pochi giorni fa mi ha riferito il suo timore per questo fidanzato che aveva descritto come possessivo e geloso. Si era perfino commosso alle lacrime non sapendo come risolvere, dopo che la figlia gli aveva confidato il proprio disagio. Nemmeno si sentisse un simile epilogo”.