“Nadia? Ma quale tradimento. Si sta inventando tutto”

(Websource/archivio)

Francesco Mazzega, l’uomo che ha ucciso la fidanzata Nadia Orlando, 21 anni, strangolandola e trasportandone in giro il cadavere nella sua auto quando aveva confessato l’omicidio aveva spiegato di aver agito in seguito a un raptus dovuto a un litigio. Poi aveva aggiunto alcuni dettagli sostenendo che Nadia gli avrebbe detto di averlo tradito: “Durante la discussione, Nadia mi ha detto che mi aveva tradito la sera prima, in sagra, e io ho reagito insultandola. Poi  l’ha afferrata per il collo e ha stretto, nemmeno lui sa dire per quanto tempo: “Non so quanto è durata la presa”.

Una ricostruzione quella fatta da Francesco che non è andata affatto giù alla famiglia della vittima, scioccata all’idea non solo di aver perso una figlia ma di vederne anche la memoria infangata. L’avvocato Fabio Gasparini, che rappresenta i familiari di Nadia Orlando, spiega: “Non risulta nessun tradimento. Stiamo fornendo tutti gli elementi anche per salvaguardare l’immagine di Nadia”. “Negli ultimi 20 giorni – ha aggiunto il legale – stavano insieme quasi 24 ore su 24. Lui passava spesso a prenderla a casa al mattino e andavano al lavoro assieme. Tornavano anche insieme e si fermava da loro. Era bene accetto in casa, era diventato di famiglia. La loro relazione era all’apparenza normale”.

Dunque la circostanza di un possibile tradimento della ragazza sembra sempre più improbabile ed era stata anche fermamente negata dalla cugina della vittima. Insieme avevano passato la famosa serata alla sagra dove, secondo l’assassino, Nadia lo avrebbe tradito. Questa teoria raccontata dall’uomo sembra tanto essere un modo per gettare discredito sulla giovane e per in qualche maniera dare una parvenza di motivazione o giustificazione per il suo folle gesto.

F.B.