Cacciato dal bar, torna con due taniche: “Ti faccio vedere io…”

(foto Vigili del fuoco)

Non voleva pagare alcune consumazioni, per cui alla fine il barista ha deciso di cacciarlo. Ma l’uomo è tornato con della benzina e ha appiccato le fiamme. E’ successo a Milano, in via Panigarola, nella zona del Corvetto. A dar fuoco al locale è stato un cittadino marocchino, considerato “molesto e spacciatore” dal titolare del locale, Junxiong Wu, 28 anni, cittadino cinese, da tutti conosciuto semplicemente come Gino. Il marocchino, in base alla ricostruzione fatta dalla Questura di Milano, avrebbe avuto una prima discussione, terminata con l’allontanamento dal locale. Una scena che Gino Wu probabilmente aveva visto altre volte, visto che a quanto sembra il locale aveva avuto problemi di ‘gestione’ dei clienti già in passato.

Sembrava tutto chiarito, ma il marocchino, con una sfilza di precedenti penali per droga e danneggiamenti, nonché paura un decreto di espulsione, si è ripresentato poco dopo con due bottiglie colme di benzina. Ha tirato fuori un accendino dal borsello e ha dato fuoco al bar. Dentro in quel momento c’erano il signor Gino Wu, due baristi e altri sette clienti. Fortunatamente, tra i clienti al di là di scena di panico, non ci sono state conseguenze e solo tre persone sono state accompagnate in codice verde al pronto soccorso del Policlinico perché lievemente intossicate.

Qualcuno ha nel frattempo chiamato i vigili del fuoco del comando provinciale di Milano che hanno domato le fiamme. Il proprietario del locale, invece, per nulla intimorito, ha inseguito il marocchino piromane, riuscendo a bloccarlo in via Bessarione. Era anche partita la segnalazione in Questura e una volante della polizia si è recata sul posto, arrestando il piromane, che stando alla ricostruzione del gestore del bar non era nuovo ad atteggiamenti di questo tipo nel suo locale.

GM