Il fidanzato uccide il neonato e la madre resta a guardare

Websource/Thesun.co.uk

Si è concluso con la condanna di entrambi gli imputati il processo per la morte Eli, bambino di 5 mesi morto nell’aprile dello scorso anno. A rendere sospetta la morte del neonato è stato l’esame post mortem che ha rivelato come il piccolo avesse 28 fratture in tutto il corpo, una delle quali alla testa.

Sotto processo erano la madre del bambino Katherine Cox ed il suo fidanzato Danny Shepherd: a casa dei due, infatti, erano state trovate scorte di anfetamina e dall’esame del cuoio capelluto era risultato che la piccola vittima era stata esposta costantemente all’assunzione di questa droga e saltuariamente anche alla cocaina.

La presenza di fratture nel corpo del bambino e la certezza che i suoi tutori fossero costantemente sotto effetto della droga ha portato gli inquirenti ad accusarli di negligenza o peggio di omicidio volontario. Il processo, dunque, era cominciato con il dubbio che il piccolo potesse essersi fatto male da solo a causa della disattenzione dei suoi tutori, ma nel corso delle indagini si è scoperto che a causare le fratture sarebbe stato proprio Danny.

A confermarlo è stata Libby Clark, avvocato facente parte dell’ufficio del procuratore, la quale ha specificato le difficoltà iniziali nel comprendere l’accaduto: “Quando il processo è cominciato il nostro caso verteva sulla certezza che entrambi, Katherine Cox e Danny Shepherd, avessero causato le ferite ad eli e lo avessero ucciso, o che entrambi fossero a conoscenza del fatto che c’erano alte possibilità di rischio che si potesse fare del male e non avessero preso le giuste precauzioni per evitarlo”.

Clark continua dicendo che nel corso delle udienze sono emerse prove che hanno svelato cos’era realmente successo ad Eli: “Grazie alle prove emerse è stato possibile asserire che a causare le ferite è stato Danny Shepherd, comprese quelle che ne hanno causato la morte”. Sia la madre che il compagno sono stati ritenuti colpevoli della morte del bambino e sono stati condannati.

F.S.