Malore improvviso, l’assenza di soccorsi adeguati gli costa caro

La mancanza di strutture adeguate alla Stazione di Napoli Centrale è costata la vita ad un uomo, Mario D’Aiello, deceduto giovedì scorso in seguito ad un malore che non è stato possibile curare con la necessaria immediatezza. I soccorsi sono arrivati quando la morte era già sopraggiunta. Il 42enne, affetto per lungo tempo da una malattia genetica, si trovava allo scalo ferroviario per dare il benvenuto ad un amico in arrivo in città, quando si è improvvisamente accasciato al suolo vomitando sangue. I primi ad essere stati allertati sono stati la Polfer e la vigilanza che lavora in presidio alla Stazione Centrale, che hanno a loro volta avvisato i medici del 118. Il fatto si è verificato poco prima delle ore 21:00, con l’ambulanza arrivata solamente alle 21:32. Un ritardo che è costato caro a D’Aiello, il quale avrebbe potuto forse salvarsi se solo ci fosse stato un defibrillatore a portata di mano.

Troppo tardi

Il reperimento di questo indispensabile macchinario sta cominciando a diffondersi finalmente in luoghi di interesse pubblico come i circoli sportivi, ma in questo frangente non ce n’era nessuno disponibile. E’ stato disposto un esame autoptico per stabilire con precisione le cause della morte di D’Aiello al quale, secondo una prima osservazione, sarebbe stata fatale una emorragia diffusa causata da un urto, cosa che può risultare letale per chi versa in una situazione di estrema delicatezza dal punto di vista clinico, come era il suo caso. Ed un altro malore diffusa stava per costare la vita ad una donna durante quella che doveva essere una tranquilla nuotata. Questa persona purtroppo non è ancora fuori pericolo.

S.L.