Marina di Carrara, abusi su anziani: “Ti spezzo le gambe”

(Archivio/Websource)

Era teatro di continui maltrattamenti sugli anziani la casa di riposo di Marina di Carrara. A rivelare nel dettaglio quanto accadeva in quel luogo dell’orrore, sono ora alcune intercettazioni.
Gli anziani in quel luogo venivano insultati, picchiati e maltrattati, al punto tale da desiderare di morire. Gli veniva infatti tra le altre cose negata l’acqua e somministrati ansiolitici e tranquillanti in modalità incontrollate, senza alcuna prescrizione medica.
Finite agli arresti domiciliari tre persone.

Grazie anche all’utilizzo di intercettazioni ambientali e video, assieme agli accertamenti tecnici e sanitari, la Guardia di Finanza sta ricostruendo quanto accaduto, evidenziando il totale disprezzo dimostrato dalle indagate nei confronti dei propri ospiti:
Gli agenti hanno sottolineato perciò “la crudeltà con cui erano solite comportarsi”, con un metodo “unico di gestione incentrato su umiliazione, prevaricazione e aggressione, tali da indurre molte vittime a desiderare la morte, a rassegnarsi o abbandonarsi alla disperazione”.

Gli anziani venivano sottoposti ad urla e minacce, costretti a rimanere seduti tutto il giorno o legali ai letti o alle proprie sedie. Ingiurie, umiliazioni, percosse, limitazioni alla possibilità di movimento dunque, queste alcune delle cattiverie che dovevano subire.

Le intercettazioni, venute alla luce nel corso delle indagini, danno idea di cosa accadeva in quella casa di riposo.

“Se sporchi il bagno, ti faccio leccare il bidet”, si sente dichiarare. Oppure: “Ora basta, ora basta. Ti mangio vivo”. E ancora: “Se ti muovi ti rompo le gambe” e “Ti metto in una bara”.

Ad incastrare le indagate inoltre, le terribili immagini video in parte divulgate dalla Guardia di Finanza.
Angherie, vessazioni e cattiverie erano rivolte infine anche a coloro che chiedevano dei parenti. A quest’ultimi veniva risposto: “Sono tutti morti” . A chi sporcava il pannolone invece veniva inveito “Te la faccio mangiare”. Una delle vittime, dal momento che avrebbe fatto troppo rumore, sarebbe stata colpita al volto con venticinque schiaffi in una sola notte.
BC