Genitori perdonano il fidanzato assassino della figlia: “Gli vogliamo bene”

Ann e Conor(Websource / Mirror)

I genitori di una ragazza americana uccisa 7 anni fa hanno deciso di perdonare il suo assassino e sono arrivati addirittura a fargli abitualmente visita in carcere. Nonostante la brutale perdita della figlia Ann, Kate Grosmaire ha deciso praticamente subito di mettere da parte il rancore e da anni non manca di andare a trovare Cono McBride, l’oggi 26enne che le ha strappato Ann quando aveva solo 19 anni “L’unica cosa di cui importa è che ciò che Ann ci ha lasciato in eredità sia solo amore” – ha spiegato la donna, chiarendo perché non crede sia utile biasimare il killer di sua figlia – “Non posso sopportare l’idea che un’altra giovane vita possa essere sprecata e consumata dall’odio”. Ann era la più piccola di tre sorelle ed era coetanea di Conor, con cui era fidanzata da tre anni all’epoca della sua scomparsa. Il giovane assassino era diventato ormai parte della famiglia ed è rimasto tale anche dopo quel maledetto 28 marzo 2010, quando la polizia interruppe la quiete di una giornata come tante altre per comunicare a Kate e a suo marito Andy che qualcuno aveva sparato ad Ann.

Non sprechiamo un’altra vita

“All’inizio ero confusa” – Spiega Kate – “Pensavo ad una rapina nel negozio in cui Ann lavorava, ma poi ho realizzato che fosse domenica e che fosse insieme a Conor. In quello stesso istante gli agenti ci hanno detto che era stato proprio lui a spararle”. Giunti in ospedale, ci volle poco a capire che le condizioni di Ann fossero critiche: Conor le aveva sparato con un fucile da distanza ravvicinata e attraverso l’occhio destro. Tenuta in vita solo grazie ad un supporto artificiale, dopo alcuni giorni al suo capezzale Kate ed Andy decisero di far staccare la spina, ma prima di farlo la donna fece visita a Conor in carcere. Fu in quell’occasione, dopo le immediate scuse del ragazzo, che arrivò il perdono immediato della coppia di genitori. Al funerale furono invitati anche i genitori di Conor e, quando nel mese di giugno i coniugi Grosmaire assistettero alla sentenza del processo contro il giovane, arrivarono addirittura a non ritenere giusto l’ergastolo: “Non poteva riportarci indietro Ann, ma per quale motivo la sua giovane vita dovrebbe essere rovinata in questo modo?”. Una convinzione tanto forte da farli indagare sulle possibilità di fargli ottenere una condanna diversa: “Ci siamo messi a cercare e abbiamo trovato questo tipo di processo che consente alle parti in causa di riunirsi, discutere del crimine commesso e trovare di comune accordo una condanna”.

Genitori spirituali

Dopo averne discusso con la famiglia di Conor e aver raccolto ben 1.000 firme tramite una petizione, le due famiglie ottennero nel 2011 il permesso per procedere nella maniera da loro desiderata. In una riunione durata 5 ore i Grosmaire spiegarono il loro stato d’animo, mentre Conor raccontò di aver ucciso Ann in seguito ad una lite usando il fucile di suo padre, che inizialmente era andato a prendere con l’intento di suicidarsi. Al termine del confronto le due famiglie concordarono 20 anni di reclusione (gli ultimi 17 dei quali da scontare lavorando per essere reintegrato nella società), seguiti da 10 di libertà vigilata. Da allora i Grosmaire sono costantemente in contatto con Conor, sia tramite visite in carcere che tramite telefono e corrispondenza: “Spesso le persone mi chiedono quale sia il rapporto che mi lega a Conor” – ha spiegato Kate – “Rispondo sempre che io ed Andy per lui siamo come dei genitori spirituali. Nonostante tutto il dolore che abbiamo dovuto fronteggiare a causa sua, gli voglio bene e sarà sempre parte della nostra vita”.

S.L.