Profughi minorenni sequestrano responsabile struttura – VIDEO

(repertorio, JEAN-CHRISTOPHE MAGNENET/AFP/Getty Images)

Hanno inscenato una clamorosa protesta otto giovani, tutti 17enni e originari di Gambia e Guinea, ospiti di una casa famiglia a Caivano, nell’hinterland napoletano. I giovanissimi, infatti, hanno messo sotto sequestro il responsabile della struttura, un 50enne. L’ingresso dell’edificio è stato bloccato con alcuni mobili. L’uomo è dovuto rimanere nel suo ufficio, costretto a stare su un divano, mentre i giovanissimi migranti – minacciandolo di dar fuoco all’edificio – gli intimavano di consegnare soldi e i loro documenti personali. Nei pressi della struttura, sono giunti i carabinieri dell’aliquota radiomobile della compagnia di Casoria, i quali hanno fatto irruzione e liberato il responsabile. Gli otto minori sono stati arrestati per sequestro di persona a scopo di estorsione. Ora si trovano a Napoli, presso il centro di prima accoglienza dei Colli Aminei.

Ieri un altro episodio increscioso era avvenuto a Napoli in via Firenze, a due passi dalla stazione centrale. I militari dell’Esercito Italiano stavano effettuando alcuni controlli nell’ambito del programma Strade sicure che ha portato soldati di pattuglia in molte città italiane. Tutto è iniziato quando alcuni militari hanno fermato un uomo di colore e durante le operazioni piuttosto agitate lo hanno bloccato e immobilizzato a terra. A quel punto gli altri immigrati presenti, nel tentativo di impedire l’arresto del loro amico, hanno iniziato a protestare vistosamente e rumorosamente attirando con le grida l’attenzione di tutti i passanti di quella zona. In pochi attimi i soldati che stavano svolgendo l’operazione di controllo sono stati letteralmente accerchiati e si è scatenata una specie di rissa nella quale è volato qualche spintone e forse anche qualcosa di più. Uno degli immigrati è stato trascinato via e portato lontano dalla jeep dell’Esercito.

L’arresto dei minori

GM