“Ti piace Peppa Pig?”, la bambina lo segue e inizia l’incubo

(websource/archivio)

Ha vissuto momenti terribili una ragazzina di appena undici anni, che stava passeggiando col suo cane in un parco pubblico a Bologna. Si è infatti trovata davanti un uomo di 51 anni, che ne ha carpito la fiducia. poi l’ha portata dietro un muretto e l’ha costretta a masturbarlo. L’autore del gesto è stato arrestato: si tratta di un pluripregiudicato, nato in Germania ma di cittadinanza italiana. L’uomo è stato fermato lo scorso 27 luglio per violenza sessuale aggravata, poi il suo fermo è stato convalidato dal Gip del Tribunale di Bologna tre giorni dopo. Tanti i precedenti simili a suo carico: nel ’93 condannato per violenza sessuale, nel ’99 atti osceni, nel 2001 ancora violenza sessuale su minori. Dopo il fermo, è stato ristretto nel carcere della Dozza.

Il molestatore e stupratore si chiama Moreno Spinella, è un senza fissa dimora ed è nato nel 1966. Appena un mese prima dei nuovi abusi, avvenuti in un parco della Bolognina, prima periferia di Bologna, era stato scarcerato dopo un periodo di detenzione per reati contro il patrimonio. Dalla ricostruzione della ragazzina, l’uomo prima ha cominciato ad accarezzare l’animale, poi l’ha condotta dietro un muretto, ha indossato un preservativo e dopo averle preso la mano l’ha costretta a toccarlo. Oltre al preservativo, l’uomo aveva dei fazzoletti con stampati i personaggi del noto cartone animato Peppa Pig. La ragazzina è tornata a casa e ha raccontato alla mamma l’incubo che aveva vissuto. E’ stata poi la donna a denunciare tutto alla Polizia. Interpellata per ben tre volte, l’undicenne ha confermato l’accaduto. Il suo molestatore è stato arrestato nei pressi del luogo dell’aggressione, riconosciuto dalla ragazzina mentre passava in bicicletta.

Il vice questore aggiunto Elena Jolanda Ceria che ha condotto l’indagine ha messo in evidenza come l’uomo abbia usato come esca proprio i personaggi di un noto cartone animato: “Queste persone spesso hanno la capacità di carpire la fiducia delle loro vittime. È una vicenda triste che abbiamo voluto portare a conoscenza dell’opinione pubblica perchè serva da insegnamento”.

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GM