15enne massacrato a coltellate da una gang: il messaggio straziante del papà

(Websource / Mirror)

Massacrato a coltellate con una spada da samurai, in un “attacco vendicativo” sferrato di notte da una gang di giovani teppisti col volto coperto da un passamontagna. Così è morto la notte scorsa Jermaine Goupall, un ragazzino di 15 anni cui suo padre, Stanley, ora dedica un commovente tributo, nell’intento di “far conoscere ai suoi assassini il figlio adorabile che era”. Il delitto si è consumato a Georgia Road, una strada residenziale di Croydon, Londra sud: alcuni abitanti del quartiere hanno riferito di aver sentito “diverse urla”, e più di un testimone ha confermato l’ipotesi della “ritorsione” a seguito di uno scontro avvenuto qualche ora prima. Purtroppo, ogni tentativo di soccorso è stato inutile: poco prima di mezzanotte Jermaine è stato dichiarato morto sul posto.

I genitori di Jermaine, in apprensione dal momento che il figlio non aveva risposto a un messaggio su Snapchat, hanno appreso la triste notizia quando la Polizia, allertata verso le 23 (ora locale), ha suonato alla loro porta. Oggi Stanley, ingegnere elettrico, straziato dal dolore, vuole che tutti sappiano chi era questo 15enne “dal cuore grande” che “metteva tutti gli altri prima di sé”. “Jermaine era una persona adorabile – dice – e ben voluta da tutta la comunità, dai suoi amici e dalla sua famiglia. Nessuno aveva alcunché da ridire sul suo conto. Aveva un cuore generoso ed era un ragazzo d’oro. Era generoso, altruista e sempre disposto ad aiutare il prossimo”.

Ma era anche molto altro. “Giocava a badminton ed era un gran nuotatore. Amava lo sport e stravedeva per il suo gatto Happy – aggiunge il papà – . Era bravissimo in matematica, voleva diventare ingegnere ma era affascinato anche dalla carriera architetto. Ne aveva di talento”. Insomma, “era un ragazzo socievole cui tutti volevano bene e capace di stare con tutti, bambini o adulti che fossero”. “Se dico questo – spiega Stanley – è perché voglio che i responsabili della sua morte sappiano chi era mio figlio”.

Nel posto sbagliato al momento sbagliato
Solo qualche giorno fa poco lontano da Georgia Road si era consumato un altro omicidio, vittima sempre un adolescente: la gente del posto lamenta la crescente pericolosità – complice gli scarsi controlli – di quel quartiere. La sorella di Jermaine, Tilisha, 25 anni, non si dà pace per quanto accaduto. “Mio fratello non aveva nulla a che fare con quella gente – dice – . Si è trovato nel posto sbagliato al momento sbagliato. Era un ragazzo innocente”. Un amico e coetaneo lo descrive come “un buon amico”, che “si prendeva cura degli altri”, amava giocare a calcio e cui “tante persone volevano bene”. “Non so perché sia stato ucciso – aggiunge – . Sono senza parole”. La mamma di Jermaine, residente a Londra Nord, ha dichiarato invece all’Evening Standard di “non riuscire a parlare” della morte di suo figlio.

A quanto pare, al momento dell’aggressione Jermaine era in compagnia di un altro ragazzo, il quale però è riuscito a salvarsi nascondendosi sotto una macchina, mentre lui veniva accoltellato a sangue. “E’ stata avviata un’inchiesta per omicidio – ha fatto sapere un portavoce della Metropolitan Police – a seguito della tragica vicenda di Croydon”. Nelle prossime ore verrà anche predisposta un’autopsia allo scopo di individuare con maggiore precisione le cause del decesso.

EDS