Ai funerali di Nadia migliaia di persone: rabbia e commozione

Nadia Orlando (Websource/archivio)

Oggi è stato il giorno del dolore e della commozione. Ma anche della rabbia di chi comprensibilmente non riesce ad accettare la morte atroce di Nadia Orlando, 21 anni,  assassinata dal suo fidanzato, Francesco Mazzega, il quale si era recato dalla Polizia Stradale di Palmanova con il cadavere della ragazza nel bagagliaio. Oggi infatti si sono svolti i funerali della ragazza nel parco di Vidulis di Dignano (Udine) e sono stati celebrati dal parroco di San Daniele del Friuli (Udine), monsignor Marco Del Fabro. C’erano oltre 2500 persone a stringersi attorno ai genitori e alla famiglia di Nadia.

Commoventi le parole del papà: “Il sole splende alto ma non scalda più il cuore e la pelle di Nadia, il suo sorriso era il nostro sole quotidiano. Sono onorato di averti avuto come figlia”. Il vescovo di Udine ha poi aggiunto: “L’ultima invocazione che Gesù ci ha insegnato nella sua preghiera è: Liberaci dal Male. Sia la nostra supplica perché il Male ci ha toccati tanto da vicino. Rispondiamo al maligno rinnovando la nostra fede cristiana così profondamente radicata nel cuore di Nadia. Una preghiera dolorosa e sincera – ha aggiunto – non può non arrivare anche a colui che, con la coscienza annebbiata, si è fatto collaboratore del maligno. Il Signore gli doni la forza del pentimento e il coraggio di impegnare la vita per una riparazione, almeno parziale, del grave male che ha fatto”.

Nelle ore precedenti al funerale erano arrivati i risultati dell’autopsia che avevano smontato la ricostruzione fatta dall’assassino di Nadia. La 21enne infatti non è morta per strangolamento ma per soffocamento. E la conferma arriva anche dal ritrovamento di un cuscino nell’auto di Francesco col quale il 36enne potrebbe aver soffocato la fidanzata.

F.B.