“Le moto erano tutto per lui”: la tragica morte di Alessandro

Alessandro Montanari (foto dal web)

Si trovava in sella alla sua amata Honda, quando all’improvviso si è schiantato contro un’auto: è morto così Alessandro Montanari, 30 anni, rimasto vittima di uno schianto mortale lungo la via Emilia Ponente. In tanti lo ricordano in queste ore: “La moto è una passione, un amore che tanto dà e tanto toglie. Voglio mandarti un abbraccio e voglio ricordarti con il tuo sorriso da pazzo”, sono le parole di un amico che con lui condivideva la passione per la moto.

Commosso il ricordo del fratello minore Andrea, di 21 anni: “Non ho parole per descrivere come mi sento in questo momento. Eri un esempio per me, vedevi la vita in modo diverso dagli altri, avevi un fegato e un orgoglio che non ha nessuno. Eri scorbutico, ma sotto tutti quei piercing e tatuaggi c’era un cuore grande, destinato alle sole persone che ti volevano bene”. Anche Enrico, amico da sempre, è sconvolto: “Mi ha insegnato tutto su quel mondo. All’apparenza era un po’ scorbutico, ma erano solo muri che aveva alzato per difendere la propria ipersensibilità. Chi ha avuto la fortuna di conoscerlo fino in fondo sa che aveva un gran cuore”.

Si tratta dell’ennesimo giovane che perde la vita in sella alla sua due ruote. Nelle stesse ore, è rimasto vittima di un drammatico incidente stradale a Don, in Alta Val di Non, l’albergatore Giorgio Asson, 50 anni, molto noto nella zona. L’uomo era titolare della struttura ricettiva che porta il ‘marchio’ della sua famiglia. Si trovava a bordo del suo scooter, quando si è schiantato contro un muro. L’ipotesi più probabile è che abbia avuto un malore. Immediatamente sul posto si sono portati i mezzi del Suem 118, con a bordo il personale medico-sanitario, ma per Giorgio Asson ormai non c’era più nulla da fare.