Nadia, uccisa dal fidanzato. Clamorose novità dai risultati dell’autopsia

(Websource/archivio)

I risultati dell’autopsia sul corpo della povera Nadia Orlando, 21 anni,  assassinata dal suo fidanzato, Francesco Mazzega, il quale si era recato dalla Polizia Stradale di Palmanova con il cadavere della ragazza nel bagagliaio, riservano una clamorosa sorpresa e sconfessano ciò che il ragazzo aveva sempre sostenuto. Infatti in base alle analisi svolte Nadia non risulta essere stata uccisa per strangolamento. La 21enne infatti sarebbe morta per asfissia, un dettaglio che cambia tutto lo scenario. Lui aveva sempre raccontato di averle messo le mani al collo dopo aver scoperto un suo tradimento (poi rivelatosi assolutamente falso) e di averla strangolata. Evidentemente le cose sono andate diversamente o comunque non è stato quel gesto a provocare la morte della povera Nadia.

Il pubblico ministero titolare dell’inchiesta alla luce di questa novità ha fatto sapere che le indagini andranno avanti: “Non possiamo mai prendere per oro colato le prime dichiarazioni degli indagati. Le indagini proseguono andando oltre le sue dichiarazioni. Faremo di tutto per accertare cosa e’ accaduto”.

“Durante la discussione, Nadia mi ha detto che mi aveva tradito la sera prima, in sagra, e io ho reagito insultandola. Poi  l’ha afferrata per il collo e ha stretto, nemmeno lui sa dire per quanto tempo: “Non so quanto è durata la presa” aveva detto il 36enne Francesco. Una ricostruzione a questo punto poco veritiera dato che le bugie sono già due: il tradimento mai avvenuto e lo strangolamento.

F.B.