Ricostruzione post-sisma affidata al fratello del vicepresidente della Regione

(FILIPPO MONTEFORTE/AFP/Getty Images)

Qualche giorno fa, durante consiglio della Regione Marche, il vicepresidente Anna Casini si è resa protagonista di un fatto alquanto discutibile. Ha infatti avuto un aspro confronto con due sfollate, Maria Luisa Fiori ed Eleonora Tiliacos, poi dopo aver perso le staffe ha prima detto a un esponente del Movimento 5 Stelle “Questa gente tenetevela voi”, poi rivolta alla sicurezza avrebbe chiesto visibilmente irritata: “Allontanate questa gentaccia”. L’episodio aveva creato diversi malumori, sebbene Anna Casini avesse dato una versione dei fatti per giustificare il proprio operato: “Pensavo si volessero congratulare perché avevamo appena approvato, su mia proposta, una legge di snellimento urbanistico condivisa nel merito in numerose riunioni con sindaci tecnici e comitati e utilissima per risolvere il problema dei piccoli abusi e delle aree per mettere camper e roulotte, invece sono stata aggredita”.

Non si è ancora spento l’eco delle polemiche che arriva la decisione che è destinata a riaccenderle: Carlo Casini, fratello di Anna, architetto e dipendente della Regione Marche, è stato infatti nominato il 24 luglio direttore dell’Ufficio Ricostruzione per le province di Ascoli Piceno e Fermo. In pratica lavorerà nell’ufficio regionale sulla ricostruzione guidato dal dottor Cesare Spuri alle dipendenze del commissario straordinario Vasco Errani e del suo vice Luca Ceriscioli, presidente della Regione Marche. Avrà il compito di “collaborare alle attività relative alla pianificazione urbanistica connesse alla ricostruzione di competenza dell’Ufficio Speciale Ricostruzione ivi compreso il controllo della perimetrazione e dei piani finanziari per i centri storici. Coordinare gli interventi di ripristino o ricostruzione di opere pubbliche e di beni culturali, in attuazione delle direttive del direttore e del dirigente della struttura. Coordinare le attività relative: a tutti gli interventi di ricostruzione privata; alla delocalizzazione delle attività produttive. Provvedere, sulla base delle direttive del direttore e del dirigente della struttura, a fornire, al fini della ricostruzione, supporto agli enti locali per l’attuazione di ogni intervento di competenza degli stessi”. Lo riporta la delibera di giunta.

Cesare Spuri, da parte sua, difende la nomina, mentre tutt’altra è la posizione del coordinamento dei comitati “Terremoto Centro Italia”, che commenta su Facebook: “Malgrado l’Università Politecnica delle Marche sforni da decenni fior fior di ingegneri e tecnici con curriculum internazionali, al momento della nomina del direttore dell’Ufficio Ricostruzione delle province di Ascoli Piceno e Fermo, la giunta regionale delle Marche non ha trovato niente di meglio che indicare in Carlo Casini, fratello di Anna Casini, vicepresidente della Regione, il professionista più adatto a ricoprire quel ruolo. Lungi da noi evocare scandali o parentopoli, non abbiamo elementi per esprimere un giudizio negativo sulle competenze professionali del dottor Casini, che siamo certi si tratti di un tecnico esperto e preparato. Non possiamo però non giudicare ‘bizzarra’ la decisione della giunta di nominare a capo di un ufficio di tale importanza il fratello di una delle politiche più influenti delle Marche”.

 

GM