Uccise due giovani in Sardegna: evade dal carcere

Paolo Enrico Pinna (foto dal web)

E’ evaso dal carcere Paolo Enrico Pinna, il giovane condannato a 20 anni per l’omicidio di Gianluca Monni, lo studente di 19 anni ucciso l’8 maggio 2015 con tre fucilate alla fermata del pullman, a Nuoro. La sua fuga è durata però poche ore. Il caso della morte di Monni sembrò sin da subito essere legato a quello del 28enne Stefano Masala di Nule, nel sassarese, scomparso nel nulla il giorno prima. Fin da subito, i sospetti si erano concentrati su due giovani, che vennero poi successivamente indagati. Insieme a Pinna, venne prima incriminato e poi arrestato anche suo cugino Alberto Cubeddu, 21 anni, di Ozieri.

Entrambi erano accusati di omicidio volontario e occultamento di cadavere. Arrestato anche un terzo giovane, Antonio Zappareddu, di Ozieri, per detenzione di armi. L’evasione di Paolo Enrico Pinna è avvenuta dal carcere minorile di Quartucciu, nel cagliaritano. Sul posto sono intervenuti polizia e carabinieri, mentre al momento non si conoscono i dettagli della fuga. L’unico particolare che trapela è che il giovane, oggi 19enne, ma minore all’epoca del duplice omicidio, avrebbe utilizzato una scala per scappare. Pinna non era in regime di sicurezza. Immediata è scattata la caccia all’uomo, con elicotteri e posti di blocco delle forze dell’ordine, mentre altri accertamenti vengono disposti da parte dei responsabili della struttura minorile. Dopo qualche ora, 19 enne è stato rintracciato e catturato dai carabinieri.

Gianluca Monni venne freddato con tre colpi di fucile mentre era alla fermata dell’autobus che avrebbe dovuto portarlo a scuola, l’Ipsia “Alessandro Volta” di Nuoro. Da quel che si apprende, il ragazzo, qualche mese prima, aveva difeso la propria ragazza, infastidita da Paolo Enrico Pinna e dal cugino. Quella mattina dell’8 maggio, Monni era seduto su un gradino, poco distante dalla pensilina della fermata, con lui c’erano anche altri ragazzi. Improvvisamente, due uomini a volto coperto gli si erano parati davanti e gli avevano sparato tre colpi con un fucile, quindi erano fuggiti a bordo di un’auto. Stefano Masala fu ucciso e fatto sparire per rubargli l’auto con la quale venne compiuto l’agguato a Monni.

 

GM