Addio ad Aurora, la bambina più buona d’Italia

(foto dal web)

Non ce l’ha fatta Aurora Maniero, la piccola veneziana colpita da neuroblastoma, che da oltre quattro anni era in cura presso la Clinica di Oncoematologia pediatrica dell’Azienda ospedaliera universitaria di Padova. Aveva solo otto anni. La piccola ha potuto solo vedere esaudito il suo desiderio di vedere i genitori convolare a nozze, poi si è spenta nelle scorse ore. La sua vicenda aveva emozionato tutti: Aurora Maniero, infatti, il giorno del suo quinto compleanno ha rifiutato regali. Ha pensato che fosse meglio destinare l’equivalente in denaro al reparto della clinica dove era ricoverata.

In tutto vennero raccolti settecento euro, a cui si aggiunsero milleduecento euro, frutto di una colletta attivata nella pizzeria dei nonni, che giunsero al nosocomio euganeo tramite l’associazione Team for Children. Ma al di là del valore economico del gesto, venne sottolineato l’amore verso il prossimo. Così Aurora Maniero di Fossò aveva ricevuto nella Basilica del Santo di Padova il Premio della Bontà 2014. Si legge nella motivazione del premio: “La solidarietà è inscritta dal Creatore nel cuore di ogni essere umano ma nei bimbi riesce spesso a risplendere in maniera del tutto speciale. Il gesto generoso di Aurora è testimonianza della forza dell’esempio della bontà”.

Aurora Maniero, quell’anno, venne ribattezzata la bambina più buona d’Italia e divenne il simbolo di come basti un piccolo gesto per far apprezzare il valore di un cuore grande. La bambina era seguita e curata da tutta l’équipe di medici diretta dal professor Giuseppe Basso, in particolare dalla dottoressa Elisabetta Viscardi. Da quando ha ricevuto quel premio, la bambina non ha mai visto migliorare la propria salute e purtroppo nelle scorse ore si è spenta, circondata dall’affetto del papà Mirko, della mamma Valentina e della sorellina.

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GM