“Cercate Roberta Ragusa in quel campo, sono sicuro che sia lì”

(Websource/archivio)

Il caso della scomparsa e della morte di Roberta Ragusa per il cui omicidio il marito Antonio Logli è stato condannato a 20 anni di carcere potrebbe essere arrivato ad una clamorosa svolta. La novità arriva dalla testimonianza di Roberto Costa, un uomo che conosce bene Logli e che abita a pochi metri dalla sua villa. Come scrive il settimanale Giallo l’uomo “sostiene che nelle ore successive alla scomparsa di Roberta, il marito Antonio Logli si aggirava in modo sospetto all’interno di un terreno di sua proprietà”. E proprio lì potrebbe aver sepolto il corpo senza vita della moglie.

Anche la cugina di Roberta, Maria Ragusa, ha parlato al settimanale Giallo: “Roberta è stata cercata ovunque, ma mai trovata – dice – l’obiettivo primario per noi familiari è trovare quel che resta della nostra povera Roberta. Mia cugina è stata uccisa e il suo corpo nascosto chissà dove: merita una degna sepoltura, mi auguro che ci siano nuove attività di ricerca”.

L’Associazione Penelope Italia, che si è occupata di assistere i familiari di Roberta Ragusa e che si è costituita parte civile nel processo contro Logli, sottolinea che la testimonianza di Roberto Costa risale al marzo 2012, due mesi dopo la scomparsa di Roberta. Ci si chiede allora come mai non sia subito stato credito a queste parole e non si sia cercato in quel punto indicato dall’uomo.

F.B.