Gallipoli: segregata in casa dal suo convivente

(websource/archivio)

Una vicenda drammatica quella di una donna maltrattata e sequestrata in casa dal suo convivente. Gli agenti di polizia l’hanno trovata denutrita, con diverse ecchimosi sulle braccia, sulle gambe e sul collo, che risultavano evidenti anche a prima vista. A far scattare il blitz è stata una segnalazione telefonica con richiesta di aiuto avanzata ai poliziotti del Commissariato di Gallipoli, ormai notissima località balneare del Sud Salento. In un periodo in cui la cittadina ionica è meta di turisti che l’hanno invasa provenienti da tutta Italia, dunque, emerge una squallida vicenda familiare, che gli agenti di polizia hanno definito “terrificante”.

L’allarme è stato dunque dato da una persona che si è resa conto della situazione che viveva la donna e non è riuscita a tacere. Così i poliziotti entrati in casa e si sono trovati davanti uno scenario inaudito: la donna era infatti chiusa a chiave in una stanza. Le forze dell’ordine ci hanno messo un po’ di tempo a rassicurarla sul fatto che fosse tutto finito e solo in seguito la donna ha trovato il coraggio di confidare quanto avveniva in quell’abitazione ormai da tempo.

Minacce gravi e sistematiche, uno stato di prostrazione permanente, incapacità di reagire, provando a chiedere aiuto o imbastendo un tentativo di fuga: questa la situazione in cui era costretta la donna, a cui il convivente aveva anche distrutto il cellulare, per impedirle di comunicare con il mondo esterno. Gli agenti del Commissariato di Gallipoli a quel punto non hanno potuto far altro che riscontrare la piena responsabilità dell’uomo, 37 anni di Gallipoli. Questi è stato perciò arrestato e condotto in carcere: deve difendersi dalle pesanti accuse di sequestro di persona, lesioni personali gravi, minacce e maltrattamenti in famiglia e danneggiamento.

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GM