Morte Dall’Aglio, dall’autopsia una clamorosa scoperta

Mattia Dall’Aglio (Websource/archivio)

Mattia Dall’Aglio, 24 anni, azzurro del nuoto alle Universiadi in Corea del Sud 2015, è morto in circostanze poco chiare mentre si allenava nella palestra dei Vigili del Fuoco di Modena. Oggi sono arrivati i risultati dell’autopsia sul suo cadavere. L’esame ha evidenziato che la morte è sopraggiunta per motivi cardiaci, ma in realtà non è riuscito a chiarire definitivamente la situazione alimentando ancora di più il mistero intorno a questo inaspettato decesso. L’autopsia per esempio non ha chiarito l’ora esatta della morte. Ora il cuore del povero Mattia sarà sottoposto ad ulteriori analisi in un centro specializzato di Padova dal quale arriveranno risposte più precise.

Intanto proseguono le indagini della procura di Modena per omicidio colposo. Al momento nel registro degli indagati ci sono il presidente dell’associazione ‘Amici del nuoto’ ed un tecnico che fa parte dell’associazione. Gli inquirenti vogliono capire cosa sia realmente accaduto a Mattia e vogliono anche appurare se quella stanza con gli attrezzi per allenarsi sia in regola con le norme previste. Da quello che trapela infatti sembra che non fosse una palestra “ufficiale”, ma un luogo in cui si accedeva chiedendo le chiavi al bar lì vicino. Gli uomini della squadra Mobile della polizia di Stato modenese hanno posto sotto sequestro la stanza con gli attrezzi e hanno acquisito tutti i filmati delle telecamere interne che dovrebbero aver ripreso Matteo mentre si allenava e, forse, anche la sua morte. L’autopsia, alla quale hanno preso parte anche tre consulenti esterni (Eleonora Tore, per la procura, il dottor Sabino Pelosi incaricato dall’avvocato dei due indagati e il modenese Giulio Garuti per i parenti del 24enne) ha evidenziato che Dall’Aglio non soffriva di patologie di nessun tipo, tanto meno al cuore.

F.B.