“Piani d’attacco contro base Usa a Guam”. La minaccia di Kim Jong-un

(Photo credit should read KAZUHIRO NOGI/AFP/Getty Images)

E’ sempre fortissima la tensione tra Usa e Corea del Nord.  Il nuovo piano coreano prevede un azione dimostrativa, ma molto imponente: “Il lancio simultaneo di 4 missili a raggio intermedio Hwasong-12 nelle acque ad una distanza tra 30 e 40 km dall’isola per interdire forze nemiche nelle grandi basi militari di Guam e per dare un segnale cruciale di avvertimento agli Usa”. E’ questo in sintesi, il piano. Missili che impiegherebbero meno di 20 minuti per percorrere i 3.356,7 km per raggiungere il loro obiettivo vicino all’isola. Un forte messaggio anche al Giappone, alleato Usa, con i vettori che sorvolerebbero lo spazio aereo nipponico sopra la prefettura di Shimane (accanto a Hiroshima, dove gli Usa sganciarono il 6 agosto 1945 la prima bomba atomica, ndr). Kim Rak Gyom, capo delle forze strategiche missilistiche nordcoreane, ha spiegato tutto nel dettaglio. Un’azione intimidatoria contro le forze Usa sull’isola, seppur senza colpirle direttamente, anche perchè altrimenti si attiverebbe la rappresaglia Usa e lo scoppio di un conflitto fortissimo. E’ l’ennesima sfida tra Kim Jong-un e Donald Trump. E d’altronde questo annuncio (che poi rimane da vedere se seguirà l’azione) arriva all’indomani delle dichiarazioni di ieri di Trump che ha ricordato a Pyongyang che l’arsenale nucleare americano è “più poderoso che mai”: il mio primo ordine come presidente è stato quello di rinnovarlo e modernizzarlo e spero di non dover mai usare tale potere”.

M.O.

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