Torino, marocchino si masturba sul bus

(Websource/Archivio)

Il fatto è avvenuto alcuni mesi fa, ma la donna vittima di questa oscena molestia sessuale riesce soltanto ora a parlare di ciò che è avvenuto sul quel bus di Torino. La donna, mamma di due bimbi, spiega: “Stavo andando al lavoro – racconta R. – e, nonostante il pullman fosse quasi vuoto, questo tizio si è praticamente incollato a me. Temevo che volesse rubarmi la borsa, mi sono spostata, mi sono schiacciata contro il finestrino e lui non mi ha mollato un secondo. Ero terrorizzata. Poi, all’altezza dei Giardini Reali (nel centro di Torino – ndr) è sceso. Avevo avvertito del calore su una gamba. E continuavo ad avere la sensazione che mi stesse toccando. Mi sono passata una mano sui pantaloni e ho capito. Ho avvertito il conducente, è arrivata la polizia e ho fatto denuncia. Ma in quei minuti, intorno a me, solo tanta indifferenza. Chi c’era deve avere visto tutto. E non ha detto niente”.

La signora poi aggiunge: “Per me – afferma R. – è stato mortificante. Alla sera non riuscivo a smettere di piangere. Ho il suo viso stampato in testa. E mi pare persino di averlo rivisto in giro”. Lui un marocchino di 27 anni non fu nemmeno arrestato: “Non ne avevo più saputo nulla. Gli investigatori mi avevano contattata, mi avevano mostrato il filmato e mi avevano detto che sarei stata convocata per l’udienza a carico dell’uomo. Poi, il silenzio. Non si può giustificare un atteggiamento del genere. Io spero che non la passi liscia. Certo però che lasciandolo libero gli hanno dato la possibilità di rifarlo”.

F.B.