“Si sono baciati e sono morti tenendosi per mano”: cronaca di una “doppia eutanasia”

(Websource / Mirror)

“Si sono dati un grande bacio e si sono spenti, tenendosi per mano”. Sembra la conclusione di una dolce favola d’amore, e in un certo senso lo è. Così infatti sono morti Nic e Trees Elderhost, due 91enni fino all’ultimo innamoratissimi l’uno dell’altra, e la cui storia sta commuovendo il mondo intero. Il loro è un raro caso di “doppia eutanasia”, motivata dal timore – nutrito da entrambi – di dover passare gli ultimi giorni della propria vita in una casa di riposo senza la “dolce metà” al proprio fianco. Così, dopo 65 anni di felice matrimonio, si sono volutamente salutati per l’ultima volta lo scorso 4 giugno, circondati dai loro cari.

Nic e Trees hanno chiesto e ottenuto di poter morire in casa loro, a Didam, nei Paesi Bassi, attraverso l’eutanasia, sostenendo che a causa di “problemi fisici” non erano più in grado di condurre una vita felice e soddisfacente. Nic aveva avuto un infarto 5 anni fa, e sin da allora la sua “mobilità” si era fortemente ridotta. Inoltre, accusava frequenti dolori e doveva recarsi continuamente in ospedale. In pratica si teneva in vita solo grazie agli antibiotici. Anche le condizioni di Trees erano andate via via peggiorando: prendersi cura del marito malato era diventato troppo pesante per lei. La memoria cominciava a venire meno, e ormai riusciva ad andare avanti solo grazie all’aiuto di vicini di casa, amici e assistenti sanitari. Di qui il terribile timore che, se uno dei due fosse morto, l’altro si sarebbe ritrovato solo e in uno squallido ospizio ad aspettare la sua fine.

Un periodo intenso
In base alle leggi olandesi, la diagnosi di “demenza vascolare” di Trees, certificata da uno specialista, era sufficiente a legittimare una richiesta di eutanasia per entrambi. E loro, sostenuti anche dai figli, hanno deciso che la scelta migliore fosse quella. Nel giro di un anno e mezzo la clinica “End of Life” di Amsterdam ha “evaso la pratica”. E a quel punto marito e moglie hanno scelto la data del loro “addio”. “Morire insieme era il loro più profondo desiderio”, dice una delle loro figlie, ricordando che gli ultimi mesi sono stati “un periodo intenso”. Avevano informato tutti gli amici della loro decisione, ricevendo una grande dimostrazione di vicinanza e sostegno. E prima di morire – racconta sempre la figlia – si sono scambiati “dolci parole”.

I media olandesi precisano che l’eutanasia di Nic e Trees Elderhorst rappresenta un “unicum”, in quanto ben poche coppie che condividono il desiderio di morire insieme ricevono l’autorizzazione dalle apposite commissioni sanitarie. Koos van Wees, portavoce della “End of Life”, spiega che “la difficoltà sta nel fatto che entrambi i coniugi devono trovarsi più o meno allo stesso stadio di malattia”, il che a suo dire “succede molto di rado”. Nei Paesi Bassi si discute però l’ipotesi di estendere il diritto al suicidio assistito a tutti gli over 75, indipendentemente dalle condizioni di salute. Una questione che, com’è facile immaginare, divide l’opinione pubblica olandese e non solo…

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