Valerio, 20 anni, morto in un incidente. La disperazione dei parenti

Valerio Quarta (Facebook)

Valerio Quarta, 20enne residente a Castrì, è morto in un tragico incidente avvenuto la scorsa notte  in via Gino Rizzo, alle porte di Monteroni di Lecce. Il ragazzo, alla guida di una Peugeot 206 andata fuori controllo forse a causa dell’asfalto scivoloso forse a causa dell’alta velocità, ha riportato ferite gravissime e quando sono arrivati i sanitari con l’ambulanza era già morto. Mamma Stefania e papà Salvatore non si danno pace per quanto accaduto al loro unico e amatissimo figlio. Tutti si sono stretti intorno alla famiglia in questo delicato momento e tutti coloro che conoscevano Valerio lo ricordano come un ragazzo serio che aveva deciso di andare a lavorare dopo il diploma per mantenersi da solo e non gravare sul bilancio famigliare. Attualmente era impiegato in un supermercato di Castrì, dove tutti non possono dimenticare «quel ragazzo alto, dagli occhi belli, disponibile ed educato».

Gli amici ricordano il suo grande tifo juventino e la sfrenata passione per le moto. Il sindaco di Castrì Andrea De Pascali ha commentato così la tragedia: “Non posso che esprimere grande tristezza per quanto accaduto. Valerio era un ragazzo speciale, giunga l’abbraccio dell’intera amministrazione comunale, di tutti i cittadini ai genitori e il mio personale ai nonni Lea e Antonio a cui mi lega un affetto sincero”. Al suo messaggio si unisce anche quello del primo cittadino di Caprarica, Paolo Greco. «Valerio ha vissuto con la sua famiglia a Caprarica ed ha frequentato le scuole a Caprarica. Aveva tanti amici – commenta il sindaco -, oggi tutta la comunità si stringe alla famiglia in un momento di sofferenza atroce. Allo stesso modo siamo vicini a Giovanni, alla preoccupazione di tutti i suoi familiari, e gli chiediamo di lottare».

Su Facebook sono tanti i messaggi. Straziante il ricordo di un suo professore: “A scuola stavi zitto quando spiegavo, quando mi voltavo verso di te facevi segno di sì con il capo. Con le cuffiette ascoltavi Bob Marley che sapevi mi piaceva tanto; parlavamo delle serate, delle mille cose che si fanno alla tua età… Per me rimani in prima fila, ultimo banco a sinistra. A vent’anni non bisognerebbe morire mai, Valerio”.

F.B.