“Regeni ucciso dai servizi egiziani, Renzi sapeva tutto”

(Websource/archivio)

Clamorosa rivelazione del New York Times che getta una nuova ed inquietante luce sul caso della morte di Giulio Regeni, il ricercatore italiano scomparso il 25 gennaio, il cui corpo è stato ritrovato senza vita e con evidenti segni di tortura in un fosso alla periferia del Cairo. In base a quanto rivelato dall’autorevole giornale americano Washington venne a sapere che Giulio Regeni era stato rapito, torturato e ucciso dai servizi di sicurezza egiziani e l’amministrazione Obama si preoccupò di avvertire immediatamente il governo Renzi di tutti questi dettagli. «Abbiamo trovato prove incontrovertibili sulla responsabilità di funzionari egiziani», ha specificato una fonte dell’amministrazione Obama al New York Times.

La notizia che avrà sicure ripercussioni nel nostro Paese contrasta con la decisione presa in queste ore dal governo italiano di riaprire i contatti diplomatici con l’Egitto e di inviare nuovamente l’ambasciatore italiano a Il Cairo. Una decisione che ha fatto infuriare e indignare la famiglia Regeni. In particolare i parenti del povero Giulio contestano il fatto di aver preso questa decisione alla vigilia di Ferragosto con il chiaro intento di farla passare sotto silenzio.

Ecco il messaggio della famiglia: “”La famiglia Regeni esprime la sua indignazione per le modalità, la tempistica ed il contenuto della decisione del Governo italiano di rimandare l’ambasciatore al Cairo. Ad oggi, dopo 18 mesi di lunghi silenzi e anche sanguinari depistaggi, non vi è stata nessuna vera svolta nel processo sul sequestro, le torture e l”uccisione di Giulio. Si ignora il contenuto degli atti, tutti in lingua araba, inviati oggi, dal procuratore Sadek alla nostra procura, invio avvenuto con singolare sincronia mentre il governo ordiva l’invio dell’ambasciatore Cantini. La Procura egiziana si è sempre rifiutata di consegnare il fascicolo sulla barbara uccisione di Giulio ai legali della famiglia, cosi violando la promessa pronunciata il 6/12/2016 al cospetto dei genitori di Giulio e del loro legale Alessandra Ballerini. La decisione di rimandare ora, nell’obnubilamento di ferragosto l’ambasciatore in Egitto ha il sapore di una resa confezionata ad arte”.

F.B.