Il cane finisce vittima dell'”intruso” in giardino: quel che gli succede è orribile

(Websource / Metro.co.uk)

Picchiato, accoltellato e “impiccato” in giardino. E’ quanto accaduto ieri a un adorabile cagnolino, Dexter, nella casa dei suoi proprietari, Ben Winstanley e Paula Harrison, a Widnes, nel Chesire (Inghilterra). L'”intruso” (ammesso che sia stato solo uno) è entrato in azione mentre l’uomo e la sua compagna erano al lavoro e, probabilmente per un “dispetto” o un atto di “ritorsione”, ha deciso di accanirsi sul povero animale. Per Dexter, purtroppo, non c’è stato nulla da fare. I genitori di Ben l’hanno subito portato dal veterinario, dopo essere capitati lì per caso e averlo ritrovato in una pozza di sangue, con la testa “gonfia come un cocomero”, ma l’animale è morto a causa dell gravi ferite al collo riportate nell'”agguato”. Sarebbe stato addirittura “strangolato”.

Nel frattempo anche Ben, 34 anni, era tornato a casa, e aveva scoperto che l’altro suo cane, Tim, se ne stava nascosto in un angolo del giardino, tutto tremante. Anche lui era gravemente ferito, ma fortunatamente aveva trovato il modo di liberarsi. Ora si sta pian piano riprendendo dal forte trauma subìto. “Sono ancora sotto choc, e profondamente addolorato – confessa Ben – . Una persona normale non può fare una cosa del genere. Non capisco. Mi sento devastato e impotente, dal momento che non ero lì quando tutto questo è successo”. Ma “una cosa è certa: non si è trattato di un incidente, ma di un atto deliberato”.

“Non ho idea di chi possa essere stato – aggiunge l’uomo – . Non do fastidio a nessuno e non ho nemici. Preferisco non pensare a quel che sarebbe potuto succedere”. Lui e Paula, 50 anni, pensavano di aver lasciato i cani al sicuro, avendo tra l’altro una recinzione alta quasi due metri a protezione della casa, ma evidentemente si sbagliavano. “E’ stato orribile – conclude Paula – . Non riesco a credere che qualcuno possa fare tanto male fisico a un animale. Consiglio a tutti quanti corrono lo stesso rischio di prestare la massima attenzione”. I due hanno presentato regolare denuncia alla Polizia locale, ma del responsabile (o dei responsabili) ancora non c’è traccia.

EDS