Fotografa esperta in “peni”: ne ha ritratti cento tutti insieme – FOTO

(foto dal web)

Il libro della fotografa Laura Dodsworth ritrae 100 peni e racconta le storie di questi. Ha fotografato peni di ogni tipo – lunghi, corti, magri, grassi, vecchi, giovani e qualsiasi altro tipo di pene immaginabile. Laura Dodsworth oltre ad esplorare le infinite varietà, forme e colori di organi maschili, “li intervista”, raccontando le storie che si celano dietro di loro. Ci sono i trans, micro-peni, uomini di affari che hanno imparato l’umiltà grazie alle dimensioni del proprio pene, uomini dipendenti dal sesso a cui è stato reciso il pene dalla moglie. Ognuna delle 100 foto ritrae un pene, i testicoli, lo stomaco, le mani e le cosce. I partecipanti hanno tra i 20 e i 92 anni, alcuni sono amici, altri si sono fatti avanti grazie al passaparola. Dodsworth ha spiegato che per fare la foto servivano 10 secondi, ma che poi intervistava i partecipanti perchè “quando qualcuno mette a nudo il proprio corpo, tende ad essere più propenso a mettere a nudo anche la sua anima”.

La fotografa, dopo aver passato due anni a fotografare seni, ha deciso di voler provare con i peni per raccontare il concetto di virilità. L’obiettivo del libro “Manhood” è infatti quello di fotografare i pensieri più nascosti dei partecipanti, non solo le loro parti intime. A quanto pare il processo di fotografare il pene degli uomini non è stato così imbarazzante come si potrebbe pensare. Dodsworth li metteva a proprio agio, non c’era pressione. Inoltre veniva assicurato loro l’anonimato. “Alcuni uomini erano comunque molto nervosi, altri hanno mostrato le cicatrici del cancro, altri ancora erano imbarazzati a mostrare il proprio corpo. Alcuni erano rilassanti. Altri orgogliosi”, racconta la fotografa. Dodsworth ha ammesso di aver provato un pò di imbarazzo durante i primi scatti ma quel sentimento è svanito in fretta. Alla fine ha imparato molto. “Gli uomini sentono la pressione della loro immagine, in modo simile alle donne, sebbene un pò meno. Non avevo idea di quanti uomini provassero ansia e insicurezza riguardo la dimensione del proprio pene, o su qualche aspetto della loro performance”, spiega Dodsworth. “Forse perché il pene è un tabù, ma gli uomini non ne vedono molti reali in giro”.