Austria invia soldati al Brennero: il governo italiano si indigna

Forze armate al Brennero (GIUSEPPE CACACE/AFP/Getty Images)

L’Austria ha deciso di passare dalle parole ai fatti, iniziando a dispiegare militari al valico del Brennero, a supporto della polizia. In tal modo intende contrastare e tenere sotto controllo i movimenti dei migranti. La notizia viene data dal capo della polizia del Tirolo, Helmut Tomac. In ogni caso, fanno sapere le forze dell’ordine tirolesi, le maglie dei controlli al confine con l’Italia non si faranno più strette. Nel mese scorso c’è stato un aumento nel numero di migranti che arrivano al confine a bordo di camion e provano a entrare in Austria, ma la situazione sembra comunque sotto controllo.

Verranno così dispiegati settanta soldati nell’arco di una trentina di chilometri, con un duplice obiettivo. Tomac infatti è chiaro: “Non dobbiamo solo impedire l’immigrazione illegale, ma anche salvare vite”. Nelle scorse settimane, il ministro della Difesa austriaco Hans Peter Doskozil aveva annunciato il dispiegamento di militari e l’invio di blindati al Brennero. La notizia non era sta accolta positivamente dal governo italiano, che per tale ragione aveva convocato alla Farnesina l’ambasciatore a Roma.

Un mese fa, il ministro degli esteri austriaco Sebastian Kurz dopo un incontro a Vienna con il suo omologo italiano Angelino Alfano è stato molto chiaro nelle sue dichiarazioni: “Pretendiamo che venga interrotto il traghettamento di migranti illegali dalle isole italiane, come Lampedusa, verso la terraferma. L’Austria chiuderà il Brennero, se l’Italia dovesse applicare il lasciapassare. Se l’Italia dovesse continuare con i tempestivi trasferimenti sulla terraferma, da dove i migranti proseguono verso nord, non aumenterà solo il sovraccarico in Europa centrale, ma continueranno anche gli annegamenti. Il salvataggio in mare non deve essere un ticket per l’Europa centrale”. Il Viminale fa sapere di ritenere “sorprendente e non giustificata” l’iniziativa austriaca di inviare 70 militari al Brennero, dove peraltro la situazione viene considerata tranquilla e i respingimenti alla frontiera sono stati circa 1200 nei primi sette mesi.

 

GM