Modella rapita a Milano: la “svolta” nel nuovo arresto

(Websource / Metro.co.uk)

La Polizia impegnata nelle indagini sul rapimento della modella britannica Chloe Ayling a Milano ha arrestato il fratello del principale sospettato nelle West Midlands. La donna sarebbe stata catturata dal sedicente gruppo “Black Death” il mese scorso dopo essere stata “attirata” con un falso annuncio a un finto servizio fotografico nel capoluogo lombardo.

L’indiziato numero uno Lukasz Pawel Herba, dal canto suo, afferma di non aver preso parte – almeno consapevolmente – ad “alcun reato”, e lo scorso mercoledì la National Crime Agency (NCA) ha fatto sapere di aver arrestato suo fratello, Michal Konrad Herba. Il 36enne è stato sottoposto a fermo in un’abitazione di Sandwell, nelle West Midlands appunto, e dovrà presentarsi domani dinanzi a un giudice della Westminster Magistrates’ Court. La NCA precisa che Michal Konrad Herba è stato arrestato su un mandato di cattura europea emesso dalle autorità italiane.

Nei giorni scorsi sono emersi nuovi dettagli sull’accaduto, con la modella che in un’intervista per il Daily Mail ha raccontato di essere stata drogata e di essersi svegliata all’interno di un bagagliaio con mani e piedi legati dentro ad un borsone. Un paio di giorni fa sono state rilasciate anche le prime immagini riguardanti l’asta sul deep web, Chloe è stata immortalata sul pavimento con un costume rosa e lo sguardo perso nel vuoto come se fosse sotto effetto di un potente sedativo. Conclusa questa folle vicenda la modella ha fatto ritorno in Inghilterra dove ha riabbracciato la sua famiglia. A quanto pare, però, non ha ancora trovato il coraggio di andare a vedere suo figlio. L’avvocato di Chloe, Francesco Pesce, ha spiegato a un programma radiofonico inglese che, se i rapitori non avessero scoperto che fosse madre di un figlio, la 20enne sarebbe stata venduta in Medio Oriente come schiava sessuale, e che sarebbe stata uccisa se avesse tentato di uscirne in qualunque modo.


EDS