Una “morte demoniaca”: il mistero dell’orribile fine di una giovane in dolce attesa

(Websource / Sun)

Una “morte demoniaca”. Così è stata bollata l’orribile fine di Fernanda Pereyra, una 26enne massacrata a coltellate nel corso di un “rito satanico” e poi arsa viva in un “rogo” che l’ha poi resa irriconoscibile. A rendere il tutto ancor più tragico è il fatto chela giovane era al sesto mese di gravidanza. Ma della vittima e del suo bambino, purtroppo, non c’è più traccia. Fernanda è stata letteralmente ridotta in cenere è l’identificazione è stata possibile solo grazie a una catenina che portava al collo.

I principali indiziati nel terribile omicidio, avvenuto in Argentina, nei pressi di Rincon de los Sauces, sono a quanto pare dediti a pratiche sataniche (oltre che al traffico di droga) e professano non meglio precisate “religioni africane”. Si tratta dell’ex fidanzato della vittima, Luciano Hernandez. e di due suoi amici, Osvaldo Castillo e Diego Marillan. Tutti e tre sono stati arrestati dalla Polizia e dovranno ora chiarire la loro posizione (la durata della detenzione è stata fissata per il momento a sei mesi). Uno di loro ha il corpo tempestato di tatuaggi che lasciano poco spazio all’immaginazione, come si vede nella gallery fotografica qui sotto. E in casa di un altro sono stati ritrovati un inquietante teschio, una forca e altro materiale inequivocabilmente “satanico”.

Prima di cospargere la giovane di benzina e darla alle fiamme, gli assassini l’avrebbero fatta barbaramente a pezzi con un’enorme ascia. Alcune tracce di sangue e frammenti di capelli della vittima sono stati ritrovati in un van Renault Kangoo, probabilmente usato per trasportarla. Secondo una prima ricostruzione degli investigatori, Fernanda sarebbe stata uccisa dal suo ex ragazzo perché era rimasta incinta di un altro uomo. Già in passato la ragazza era stata vittima di abusi e violenze da parte di un altro fidanzato. Ma c’è anche chi sostiene che l’omicidio sia da esclusivamente legato a “traffici di droga”. L’indagine, intanto, va avanti.

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EDS