Barcellona, la rabbia di Sgarbi: “Basta appelli alla pace” – FOTO

(Valerio Pennicino/Getty Images)

“Chi, di fronte a tanta violenza continua a pronunciare vacui appelli alla pace e alla tolleranza, è un complice”, lo scrive su Facebook Vittorio Sgarbi in merito all’attentato di ieri pomeriggio a Barcellona, dove un terrorista a bordo di un cabinato ha fatto decine tra vittime e feriti. Come purtroppo noto ci sono due italiani vittime dell’attentato di ieri. Una delle due vittime è Bruno Gulotta, responsabile marketing e vendite di Tom’s Hardware. Il 35enne è morto davanti agli occhi di moglie e figli. La seconda vittima dell’attentato si chiama Luca Russo, e si trovava a Barcellona insieme alla fidanzata, Marta Scomazzon, ferita in maniera non grave. Già nella notte un suo amico su Twitter aveva lanciato l’allarme, non avendo sue notizie.

Alle due vittime italiane dell’attentato a Barcellona ha dedicato un messaggio il premier Paolo Gentiloni: “L’Italia ricorda Bruno Gulotta e Luca Russo e si stringe attorno alle loro famiglie. La libertà vincerà la barbarie del terrorismo”. Anche tra i feriti ci sono alcuni nostri connazionali, tre in base a quanto si apprende. Diverse anche le testimonianze di italiani, soprattutto giovani, che si trovano a Barcellona per lavoro o in vacanza e che sono rimasti sconvolti dalla tragedia. Tra i sopravvissuti e testimoni oculari dell’attentato c’è il giovane romano Alessio Stazi, che attraverso Facebook ha raccontato quei terribili momenti. Nella notte, intanto, un altro attentato è stato sventato in Catalogna.

Il post di Sgarbi su Facebook

GM