Era nella banda della Uno Bianca: permesso premio “di lusso”

Marino Occhipinti (foto di repertorio)

Marino Occhipinti, classe 1965, è uno dei componenti della banda della Uno Bianca, il gruppo di fuoco che, tra la fine degli anni Ottanta e la prima metà degli anni Novanta del XX secolo, divenne uno dei sodalizi criminali più pericolosi e tristemente noti nel nostro Paese. La banda della Uno Bianca, composta in parte da poliziotti in servizio, operava soprattutto in Emilia Romagna e Marino Occhipinti ne era un componente minore. L’ex poliziotto della Squadra mobile di Bologna prese parte a un assalto a un furgone della Coop di Casalecchio di Reno, il 19 febbraio 1988, durante il quale muore una guardia giurata e per questo viene condannato alla pena dell’ergastolo.

In regime di semilibertà dall’11 gennaio 2012, con l’autorizzazione a lavorare all’esterno del Due Palazzi, il carcere di Padova, Marino Occhipinti starebbe trascorrendo una settimana di ferie tra le montagne della Val d’Aosta, a Cervinia. Infatti, ha ottenuto dal Tribunale di Sorveglianza del capoluogo euganeo l’opportunità di recarsi per una settimana in alta montagna. A ‘garantire’ per l’ex componente della banda della Uno Bianca, che ha chiesto scusa ai parenti delle sue vittime, ci sarebbero il movimento Comunione e Liberazione e la Cooperativa Giotto. Presso quest’ultima, peraltro, l’ex vice-sovrintendente della sezione narcotici della Squadra mobile, arrestato a fine novembre del 1994, lavora ormai da oltre quindici anni. Quello che sta destando maggiormente scalpore è che Marino Occhipinti alloggia al Cristallo, un albergo a quattro stelle in località Breuil, nel quale la cooperativa starebbe tenendo un convegno. La richiesta avazata al Tribunale di Sorveglianza indicava l’iniziativa come un’occasione “di aggregazione e di arricchimento per i detenuti”.

GM