Allarme su Internet: quella chat è un covo di pedofili

    (foto dal web)

    Si chiama Omegle ed è una chat totalmente anonima, che non registra le più comuni credenziali richieste da altri social. Questo è il motivo per il quale la chat, diffusissima tra gli adolescenti, sta facendo breccia anche tra i pedofili, che sono diventati sempre più assidui frequentatori del sito. Omegle, in sostanza, mette in contatto le persone in maniera del tutto casuale. Questo vuol dire che dà la possibilità di entrare in contatto e chattare con perfetti sconosciuti di altre zone del mondo. Se da un lato aumenta l’interesse tra gli adolescenti, che possono confrontarsi con loro coetanei distanti, dall’altro nasconde una serie di insidie.

    Infatti, facendo leva sull’anonimato e sulle conversazioni casuali, si diffondono sempre più le pratiche del sexting e dello scambio di foto e video ‘hot’ tra gli utenti. Questo vuol dire che si incorre in due rischi: quello estorsivo da parte di utenti senza scrupoli, ma anche quello di incorrere in pedofili in cerca delle loro vittime. Si va da richieste banali come il semplice scambio di foto, fino ad arrivare a richiedere pratiche sadomaso virtuali. Le vittime sono quasi sempre giovanissimi e sul ‘Corriere della Sera’ ha dato la propria testimonianza di Giuliana Guadagnini, una psicologa che lavora in alcune scuole veronesi. Questa, infatti, fingendosi non ancora maggiorenne, ha deciso di entrare in Omegle e il risultato l’ha lasciata perplessa: “Ho ricevuto proposte sessuali esplicite e richieste di video hard da diversi uomini, di età compresa tra i 13 e i 57 anni”.

    GM