Dopo Barcellona, l’Italia corre ai ripari: espulsi tre sospetti

(websource/archivio)

A meno di due giorni dall’attentato dell’altro pomeriggio a Barcellona, dove un terrorista a bordo di un cabinato ha fatto decine tra vittime e feriti, anche in Italia arrivano i primi provvedimenti. Nelle scorse ore, due cittadini marocchini ed un cittadino siriano sono stati espulsi dal territorio nazionale per motivi di sicurezza. Lo comunica il Viminale, spiegando che salgono così a 70 gli espulsi dal nostro Paese dall’inizio dell’anno e a 212 in totale dal 2015. Uno degli espulsi è un 38enne marocchino, detenuto per reati comuni: lo avrebbe denunciato un compagno di cella perché vessato con rigide regole di convivenza. Il 38enne è anche accusato di aver esultato dopo aver appreso dell’attentato di Stoccolma.

L’altro marocchino espulso è un 31enne già sottoposto lo scorso 4 luglio a fermo da parte dei Carabinieri di Tortona per il furto di un minibus della società di trasporto pubblico Arfea. Da quanto si apprende, in passato, il marocchino – che sarebbe affetto da turbe psichiche – si sarebbe proclamato seguace dello Stato islamico. Il giovane è stato affidato al Centro d’Igiene Mentale di Tortona e sottoposto a trattamento sanitario obbligatorio. Il provvedimento di espulsione si è reso necessario perché è venuto meno all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Espulso infine un siriano che utilizzava anche un alias di un cittadino tunisino. Nel 2015 era stato tratto in arresto per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Sottoposto a obbligo di dimora presso la sede di Brognaturo della Cooperativa “Stella del Sud”, aveva più volte avuto atteggiamenti vessatori verso ospiti e operatori, inoltre in alcune occasioni, come dopo l’attentato di Manchester, aveva manifestato idee integraliste.

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GM