Servizio militare di leva: depositata la proposta di legge

Leva militare (foto d’archivio, CC-BY-SA-3.0)

Tra bufale online e proposte verbali mai messe nero su bianco, da tempo ormai si parla di ritorno alla leva obbligatoria. Stavolta però la Lega Nord e il suo senatore Sergio Divina sembrano fare sul serio. Il servizio militare obbligatorio venne abolito in Italia nel 2004, dopo essere stato in vigore per 144 anni. Divina intende reintrodurlo e ha presentato una proposta di legge a suo nome lo scorso 27 maggio. Il testo quindi è stato assegnato lo scorso 29 giugno alle Commissioni Affari costituzionali e Difesa per essere valutato. Con la proposta, si intende rinforzare il senso di appartenenza territoriale e recuperare un sentimento di identità patriottica.

Nel testo proposto dal senatore Divina si legge: “Oggi accade invece che spesso scelte di ferma militare o civile volontaria rispondano a ragioni che poco hanno a che fare con la solidarietà o l’appartenenza al territorio, configurandosi piuttosto, senza nulla togliere peraltro all’ottimo servizio che viene prestato, come opportunità di impiego per chi non trova differentemente occupazione”. La proposta di legge dunque prevede ia per gli uomini sia per le donne, un periodo di 8 mesi di servizio civile o militare, che verrà poi conteggiato ai fini pensionistici. Il periodo della leva non inciderà sulla formazione accademica e dovrà essere effettuato tra i 18 e i 28 anni.

Dovrà essere il governo a stabilire il compenso per il servizio prestato e l’entità della copertura pensionistica da applicare. Il senatore Divina ha voluto ricordare l’importanza del servizio militare di leva nel corso della storia dell’Italia repubblicana, citando il contributo dei soldati in casi come il disastro del Vajont, o il terremoto in Friuli. Si intende dunque – stando a quanto si legge nella proposta – rinforzare i settori della Protezione civile e della Difesa Militare, e far riscoprire ai giovani i valori di appartenenza alla comunità.

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GM