Tragedia di Condove, Matteo scopre la verità su Elisa: reazione straziante

(Websource / archivio)

“Non può essere vero”. E’ disperato e incredulo Matteo Penna, il motociclista 29enne che una settimana fa si è risvegliato dal coma dopo un bruttissimo incidente avvenuto lo scorso 9 luglio sulla strada statale di Condove, in Val di Susa. Perché adesso sa che la sua fidanzata Elisa Ferrero non c’è più. A dargli la triste notizia sono stati i medici che l’hanno seguito in queste difficili settimane. La ragazza, come noto, è morta sul colpo dopo che Maurizio De Giulio, oggi detenuto nel carcere di Torino e accusato di omicidio e lesioni volontarie, li ha investiti con il suo furgone. Aveva 27 anni ed era legata a lui da molti anni: insieme avrebbero voluto crearsi una famiglia.

“Non è possibile, non è possibile, non può essere vero”, sarebbe stata la reazione “a caldo” di Matteo, che subito appena sveglio aveva chiesto proprio della sua compagna. Negli ultimi giorni i suoi miglioramenti erano stati continui e costanti, e ora il giovane motociclista può stare seduto in carrozzina, riesce a parlare, si alimenta regolarmente (anche se ha bisogno di essere aiutato) e reagisce bene alle cure: insomma, i suoi medici sono molto ottimisti sul suo recupero. Ma la riabilitazione sarà lunga, e nei prossimi giorni il ragazzo dovrà essere aiutato a elaborare il grave lutto.

Intanto, come accennato, Maurizio De Giulio resta detenuto nel carcere di Torino con l’accusa di omicidio e lesioni volontarie. Secondo il gip Alfredo Toppino, che ne ha convalidato l’arresto, dopo una lite stradale l’elettricista 51enne ha inseguito la moto dei due ragazzi ad alta velocità, l’ha colpita e poi trascinata per metri, senza frenare o tentare manovre di emergenza, come documenta l’ormai noto filmato registrato dalle telecamere di sorveglianza di un’azienda che si affaccia sulla statale 24.

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