Julian, mistero sul suo ritrovamento

(Websource/dailymail.co.uk)

La vicenda di Julian, il bambino australiano di 7 anni disperso dopo l’attacco terroristico di Barcellona, ha fatto breccia nel cuore della gente. Si era fatto riferimento ad un suo ritrovamento, con Julian che risultava essere ricoverato in un ospedale della città catalana. Anche il padre è giunto in Spagna direttamente dall’Australia, raggiungendo Julian e la madre che si erano recati in Europa per assistere ad un matrimonio. Il bambino era stato separato dalla mamma Jumarie in seguito all’assalto sulle Ramblas operato con un furgoncino. La polizia spagnola aveva fatto sapere che tutte le vittime ed i feriti erano stati identificati e che all’appello mancava proprio Julian, sulle cui sorti era sorta l’incertezza. Infatti la notizia che il bimbo si trovasse ricoverato in una struttura di Barcellona non era stata confermata dalle autorità. La polizia spagnola ha però affermato che Julian “non è mai scomparso e che abbiamo sempre saputo dove si trovasse”.

Una mobilitazione per ritrovare Julian

Anche la madre si trova ricoverata in ospedale a seguito della frattura di entrambe le gambe. Il padre invece è stato recuperato in aeroporto da un’auto che l’ha portato sino in ospedale, dove si è unito ad altri parenti e amici per stare accanto alla moglie: “E’ un momento difficile per loro, sono sconvolti” – spiega un membro del personale ospedaliero, che ha poi confermato il quadro clinico della donna. Nel frattempo una persona ha raccontato di aver assistito la madre di Julian negli istanti successivi al terribile attacco terroristico: si tratta del farmacista Fouad Bakkali, che nel suo negozio ha dato rifugio ad oltre 50 turisti e successivamente ha provato a consolarla nonostante le gambe fratturate e la scomparsa del figlio. Per il suo ritrovamento nei giorni scorsi si sono prodigati in moltissimi: dalla famiglia, con accorati appelli su Facebook, al primo ministro australiano Malcolm Turnbull – che nella giornata di sabato attraverso una conferenza stampa aveva invitato chiunque avesse notizie di Julian a mettersi in contatto con il padre – passando per il governo britannico, avendo il bambino doppio passaporto.

S.L.

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