Salento, tragico schianto nella notte: morti altri 2 giovani

Jasmin Gissela Cherre Quintero (Websource / archivio)

Terribile incidente in Puglia, e in particolare in Salento: la scorsa notte sulla statale 274 Gallipoli-Leuca all’altezza di Taviano, in un tratto di rettilineo all’uscita da Matino, hanno perso la vita altri due giovani: Ivan De Blasi, 24 anni,originario di quel comune, è rimasto carbonizzato nella Toyota Yaris che guidava. A bordo con lui c’erano Luigi Ruberti, di 28 anni e la sua fidanzata 23enne, Jasmin Gissela Cherre Quintero, originaria dell’Ecuador ma da tempo residente a Gagliano del Capo con Ruberti. Nel violento impatto con una Porsche Carrera, la coppia è stata sbalzata fuori dalla Yaris: lei è morta sul colpo per le gravissime lesioni riportato alla testa, mentre il suo fidanzato se l’è cavata con la frattura di una costola, guaribile in un mese. Alla guida della Porsche c’era un 38enne imprenditore nel settore farmaceutico, di Zollino, che nell’urto si è fratturato il polso. La ragazza seduta accanto a lui, una 24enne di Lecce, è invece rimasta illesa.

La dinamica dell’incidente, così come ricostruita dagli inquirenti, attribuisce la responsabilità al conducente della Porsche, acquistata da pochi giorni: l’uomo, forse per l’alta velocità alla quale guidava o per distrazione, avrebbe invaso la corsia opposta sulla quale viaggiavano i tre giovani e l’urto avrebbe sbalzato la Yaris oltre il guardrail, sulla complanare a 5 metri di profondità rispetto alla statale, mentre la Porsche si sarebbe girata due volte su se stessa rimanendo al centro della carreggiata. Ruberti e la sua fidanzata sono finiti all’esterno, mentre Ivan De Blasi è rimasto incastrato al posto di guida, prima che l’auto prendesse fuoco.

I vigili del fuoco intervenuti sul posto hanno dovuto lavorare a lungo per recuperare i resti carbonizzati. I cadaveri sono stati poi portati all’ospedale Vito Fazzi di Lecce, dove Ruberti è ricoverato. L’imprenditore è stato subito sottoposto ad alcoltest e a quello che rileva la presenza di droga nel sangue, ma è risultato negativo. Tuttavia dovrà rispondere dell’accusa di omicidio stradale, formulata dal sostituto procuratore che coordina le indagini, Carmen Ruggiero.

Ivan De Blasi (Websource /archivio)

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