Ha un disturbo compulsivo, la mamma la rasa a zero per farla smettere

(Websource/dailymail.co.uk)

Una madre disperata ha dovuto ricorrere ad un rimedio estremo per impedire un comportamento compulsivo da parte della sua figlioletta di 2 anni, che era solita tirarsi via i capelli. La donna ha deciso di rasarla a zero, sopprimendo d’un colpo i suoi bellissimi riccioli biondi. E questo anche per la convinzione che Isla, la bambina, fosse affetta d trichotillomania, ovvero il disturbo incontrollabile ed impulsivo per il quale chi ne è affetto sente di doversi strappare i propri capelli. Ma questa scelta non ha risolto affatto il problema, anzi: Isla ha ripiegato avvolgendo le proprie dita all’interno delle serrature, mentre si succhiava il pollice. Ad oggi la piccola è ancora parzialmente calva ed in attesa di ricevere una diagnosi definitiva da parte dei medici. Intanto prosegue nell’abitudine di rimuovere i capelli di Kerry, per l’appunto sua madre, o di estrarli dalle spazzole. La mamma ha anche provato a cospargerli di vaselina nel tentativo di renderli troppo grasso per estirparli, ma anche questo si è rivelato essere un fiasco.

Occorre sensibilizzare

La donna ammette che tagliare via i boccoli ed i riccioli biondi di Isla non è stato per niente facile: “Ho provato di tutto per fermarla, ma la sua mania è inarrestabile. So che tale condizione può essere legata all’ansia, ma mia figlia è una bambina felicissima, perciò non so proprio cosa possa aver causato questo”. All’inizio la famiglia della bimba non ci aveva dato peso, trovando che tutto ciò fosse una abitudine anche carina. “Ho intenzione di consultare al più presto un pediatra specialista” aggiunge Kerry, alla quale finora i dottori hanno detto che tale condizione si spera possa sparire con l’età. Ma sua madre ha paura che ciò possa non accadere ed anzi riesca semmai ad accentuarsi con lo stress che la vita da adulti comporta: “Non voglio affliggerla o farla sentire male, così come mi sento io quando per strada sento i commenti della gente circa il suo taglio. Per placarla le consento di ‘giocare’ con i miei capelli, almeno così do un pò di tregua al suo cuoio capelluto”. Kerry ha anche condiviso la propria storia su Facebook, allo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica su questo problema. La donna teme anche che sua figlia possa essere facile bersaglio dei bulli quando andrà a scuola: “Sarebbe bello far capire ai bambini e non solo che, solo perché qualcuno sembra diverso, non significa che siano meno buono rispetto agli altri”.

S.L.

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