Si dimentica dell’allergia, fish and chips fatale per un ragazzino

Ismael Ashraf (Websource / birminghammail.co.uk)

Doveva essere una giornata di scuola come tante altre, invece in un istituto di Birmingham (Inghilterra) si è consumata una tragedia. Un bimbo di soli 9 anni, Ismaeel Ashraf, è morto in seguito ad una reazione allergica dopo aver consumato il pranzo a base di bastoncini di pesce e patatine fritte. Poco dopo il pasto, avvenuto alle ore 12.30, Ismaeel ha accusato forti dolori allo stomaco, ma quando i soccorsi sono giunti sul posto era ormai troppo tardi: i sanitari non sono riusciti a somministrargli in tempo l’antidoto per fermare l’attacco allergico ed il piccolo è spirato all’ospedale Heartlands per un sospetto shock anafilattico. Fatale l’attesa dei soccorsi, chiamati alle 13.45 quando lo studente ha cominciato a lamentarsi con le maestre dei dolori allo stomaco. Una tragedia che ha sconvolto la Al-Hijrah School di Birmingham, ma che si sarebbe potuta evitare. Ismaeel portava infatti sempre con sé un libretto sanitario in cui erano segnalate le sue allergie a kiwi, prodotti lattiero-caseari, noci, tonno in salamoia e pesce, ma pare che lo staff della mensa della scuola abbia ammesso di non aver letto il suddetto documento.

Qualcuno dovrà pagare

Tuttavia, in seguito ad un’indagine interna, si è scoperto che al bambino era già stato servito in passato e senza alcuna conseguenza il celebre fish and chips. L’assistente di cucina Jemma Sheedy ha spiegato che “Circa cinque alunni indossavano dei distintivi che mostravano le loro allergie, tra cui Ismaeel, ma nel corso del tempo hanno smesso di farlo. Tuttavia sapevamo di cosa soffrissero”. Un parziale mea culpa è arrivato invece da Usmah Mazhar, assistente chef quando Ismaeel ha ordinato il pranzo fatale. L’uomo ha ammesso che lo staff è solito fidarsi di ciò che i bambini dicevano di poter o meno mangiare: “Ammetto che avremmo dovuto leggere con cura i libretti dei vari alunni. Un badge che sottoscrive l’allergia di un bambino contribuirebbe a salvare la sua vita”. Le autorità locali hanno aperto un’inchiesta volta ad attribuire eventuali responsabilità. E purtroppo gli effetti delle allergie possono essere davvero tragici, come ha imparato a sue spese una famosa produttrice tv britannica, la cui vita è stata tristemente rovinata da uno schock anafilattico.

S.L.

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