Prodotto ‘Johnson & Johnson’ provoca il cancro, azienda condannata a maxirisarcimento

(Websource/metro.co.uk)

La nota multinazionale statunitense ‘Johnson & Johnson’ è stata condannata a pagare oltre 353 milioni di euro dopo che è stata rilevata una connessione tra un suo prodotto ed il sorgere del cancro ovarico in alcuni casi. A denunciare il tutto è stata Eva Echeverria, una donna residente a Los Angeles. E la cifra in ballo è la più alta inflitta come multa ad una azienda. Secondo la Echeverria, ‘Johnson & Johnson’ non avrebbe avvertito adeguatamente i consumatori circa i potenziali rischi di cancro legati al prodotto, una polvere di talco per la cura dell’intimo femminile. Eva ha usato la polvere quotidianamente a partire dagli anni ’50 fino al 2016, ma nel 2007 le era stato diagnosticato un cancro ovarico, come confermato anche dai documenti presentati in tribunale. La malattia sarebbe emersa come “risultato prossimo della natura irragionevolmente pericolosa e difettosa della polvere di talco”, stando alla deposizione del legale della Echeverria, Mark Robinson, il quale ha anche aggiunto che la sua assistita è sottoposta ad un trattamento contro il cancro e che spera che il verdetto possa spingere ‘Johnson & Johnson’ a mettere ulteriori avvertimenti sui suoi prodotti. La signora Echeverria sta morendo a causa di questo tumore ma ha detto di voler aiutare le altre donne in tutto il paese che hanno contratto il suo stesso male a causa di ‘Johnson & Johnson’ negli ultimi 30 anni: “Non cerca consensi – dice l’avvocato – vuole solo mandare un messaggio di aiuto”.

Quanti soldi

La sentenza include un pagamento di danni compensatori stimati in quasi 58 milioni più altri 289 milioni circa per danni punitivi, in quanto è stato dimostrato che ‘Johnson & Johnson’ sapeva dei rischi correlati al suo talco, sempre stando a quanto dichiarato da Robinson. La portavoce dell’azienda, Carol Goodrich, ha risposto in una dichiarazione dicendo che ‘Johnson & Johnson’ farà ricorso in appello, mostrando solidarietà alle donne colpite dalla malattia ed aggiungendo che le prove scientifiche sosterranno la sicurezza del suo prodotto. La sentenza è stata emessa dopo che una giuria di St. Louis, nel Missouri, durante lo scorso mese di maggio ha assegnato quasi 94 milioni di euro come risarcimento ad una donna della Virginia colpita da cancro ovarico nel 2012. Anche lei aveva incolpato ‘Johnson & Johnson’ dopo un utilizzo costante dei suoi prodotti protrattosi in oltre 40 anni. E ci sono stati anche altri precedenti che hanno visto la multinazionale americana costretta a sborsare ingenti somme come risarcimento ad altre sue ex clienti.

C’è chi dice no

Si registra però anche qualche voce fuori dal coro, con una giuria che marzo in un altro caso ha respinto le affermazioni di una donna del Tennessee, la quale accusava ‘Johnson & Johnson’ per l’insorgere del cancro e con un giudice del New Jersey che per due volte ha stabilito che non ci sono prove a sufficienza per correlare il talco messo in commercio dalla compagnia con il manifestarsi del tumore alle ovaie. In totale ci sono stati oltre mille esposti legali contro ‘Johnson & Johnson’ per questo motivo. Alcuni che hanno vinto le rispettive cause hanno però intascato quantità di denaro di molto inferiori a quella concessa ad Eva Echeverria. Questo grazie anche alla capacità di potere della quale le giurie sono dotate nel limitare gli stessi risarcimenti.

S.L.