Autista abusa della cliente, lei lo spaventa con una terrificante menzogna

(Websource/metro.co.uk)

Un autista della compagnia Uber, che fornisce un servizio di trasporto automobilistico privato attraverso un’applicazione mobile, è stato ritenuto colpevole di abusi sessuali ai danni di una sua cliente, della quale aveva approfittato in quanto quest’ultima era in stato di ubriachezza. Per questo motivo la donna aveva richiesto un passaggio a casa, ma il 42enne Suleiman Abdirizak aveva pensato bene di spassarsela con lei. Il fatto si è verificato il 10 novembre dello scorso anno, quando Abdirizak anziché condurre la vittima a casa ava imboccato una strada isolata dove poter portare avanti il proprio losco piano. Il procuratore Sarah Morris, che ha esaminato il caso in tribunale, ha affermato che la donna era stata fuori a cena ma aveva bevuto qualche bicchiere di vino di troppo. Approfittando del fatto che si fosse semiaddormentata, secondo le testuali parole del procuratore “questi gli aveva infilato il pene in bocca, minacciandola di lasciarla andare via soltanto se avesse assecondato gli insani appetiti sessuali dell’uomo”. Ma la vittima ha contrabbattuto mentendogli e dicendogli di avere l’HIV. Per questo motivo, Abdirizak l’ha lasciata subito andare via, lavandosi la bocca e le parti intime con l’acqua. La violenza è stata confermata analizzando il tragitto ed il tempo percorsi dalla vettura. L’uomo si è difeso dicendo che la ragazza gli aveva chiesto di fermare l’auto svelandogli di essere sieropositiva. Poi si è avvicinata a lui chiedendogli ancora di indovinare quale fosse il suo profumo: “Si vedeva che era ubriaca, il suo comportamento è stato fastidioso”.

S.L.